APPELLO A SOSTEGNO DEL RICORSO CONTRO L’ITALIKUM

Comunicato congiunto

APPELLO A SOSTEGNO DEL RICORSO CONTRO L’ITALIKUM

Art. 49 Costituzione: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

«Giudichiamo l’approvazione della legge elettorale 6 maggio 2015, n. 52 meglio nota come “ITALIKUM” un gravissimo danno all’assetto democratico della Repubblica.

Legge voluta e imposta dal PD e dai suoi alleati (una stretta minoranza del Parlamento, appena un quarto dei voti scrutinati), e che riconferma tutti i difetti (ingigantito dal premio di maggioranza) del “Porcellum”, a sua volta già sanzionato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 1/2014 emessa in seguito ai ricorsi presentati dagli avvocati Besostri, Bozzi e Tani. Questo parlamento, eletto con una legge dichiarata incostituzionale in alcuni punti essenziali, aveva il dovere di procedere con cautela e con ampi consensi e la necessaria consultazione, invece è stato prodotto per volontà di Renzi uno strappo pesante che ha lacerato il suo stesso partito e che ha portato all’approvazione da parte di una maggioranza di deputati che in realtà hanno ricevuto una minoranza di voti dagli italiani.

Come già il “Porcellum”, la nuova legge “Italikum” trasforma una minoranza in una maggioranza, che potrebbe essere smisurata rispetto ai voti effettivamente ottenuti al primo turno e aggrava il peso del premio attribuendolo a un solo partito invece che a una coalizione.

E’ la ROTTAMAZIONE del principio costituzionale dell’eguaglianza del voto.

Il voto che va al partito che prevarrà sia pure di poco conterà molto di più di quello attribuito a tutti gli altri: il primo avrà d’ufficio 340 seggi, tutti gli altri dovranno dividersi i restanti 278. Con questi numeri la falsa maggioranza potrà arrivare a scegliersi un futuro Presidente della Repubblica di suo gradimento, influire pesantemente sulla composizione della Corte Costituzionale e il Consiglio superiore della Magistratura. Così gli organi di garanzia saranno in mano al capo del governo, cui una nuova legge attribuisce maggiori poteri sostanziali sulle reti televisive pubbliche attraverso l’Amministratore delegato da esso nominato.

Con l’Italikum avremo una Camera i cui due terzi saranno nominati dalle segreterie di partito invece che scelti dai cittadini, gli eletti, che dovranno l’elezione al capo del loro partito, gli obbediranno ciecamente quando sarà capo del governo e si realizzerà così ciò che Leopoldo Elia aveva chiamato “premierato assoluto”, riducendo drasticamente il potere legislativo del Parlamento, attribuiti poteri senza limiti e senza controllo al Governo e in particolare al presidente del consiglio. Si cambia la forma di governo fino a distorcere la forma dello Stato. E’ in grande la replica della legge elettorale comunale che di fatto ha esautorato di ogni potere i Consiglieri Comunali.

Allo stesso tempo la partecipazione dei cittadini viene relegata al voto ogni 5 anni perché la maggioranza parlamentare potrà ignorare il confronto con le parti sociali e in particolare con il sindacato come è già accaduto in questi mesi imponendo i propri provvedimenti al paese. Questo finisce con il mettere in seria discussione la stessa prima parte della Costituzione perché meccanismi istituzionali accentrati e autoritari possono essere il veicolo per rimettere in discussione anche i valori che dovrebbero presiedere alla vita della nostra Repubblica. La partecipazione alle scelte politiche nazionali sarà resa assai più difficile dalle modifiche costituzionali soggette al Referendum del 4 dicembre, di cui i punti più preoccupanti sono la sostanziale riduzione del Senato ad una sorta di dopolavoro di lusso per consiglieri regionali, l’accentramento nelle mani del governo di poteri importanti delle regioni e degli Enti locali.

Invitiamo tutti i cittadini a riflettere sulle conseguenze negative di questa legge elettorale. I diritti sociali, e in particolare quelli del lavoro, già pesantemente attaccati dalle leggi degli ultimi governi (lavoro, pubblica amministrazione, scuola) saranno ancora più in pericolo.

Ci rivolgiamo a tutte a le forze attive della società e chiede ai partiti, ai sindacati, alle associazioni, ai gruppi spontanei di coordinare la loro azione a sostegno dei ricorsi che l’avv. Felice Besostri ha presentato in più tribunali e che in molti casi sono stati già rimessi alla Corte Costituzionale, il rinvio dell’udienza del 4 ottobre scorso non è un buon segno, indica con chiarezza che questi ricorsi fanno paura, intaccano uno dei capisaldi dell’autoritarismo incipiente.

Promuovere tutte le iniziative che possano paralizzare la nuova legge elettorale. Azione giudiziaria, come quella che ha portato al giudizio negativo della Corte Costituzionale sul “Porcellum”. Azione giudiziaria anche in sede europea data la palese violazione dei diritti dell’elettorato. Azione referendaria concorrendo tutti insieme alla raccolta firme per porre fine all’Italikum dimostrando ai parlamentari che il popolo agisce ma è aperto al dialogo per una equa riforma.

Chiediamo inoltre, a tutti i soggetti attivi di impegnare le loro energie contro la costruzione di un potere assoluto nelle mani di una minoranza. Votare la prossima volta con l’Italikum sarebbe un danno grave per la Repubblica Italiana.

Roma, 30 Novembre 2016
PER L’APPELLO A SOSTEGNO DEL RICORSO CONTRO L’ITALIKUM

Base Italia

Nuovo Partito D’Azione

Gruppo di Volpedo – Rete dei Circoli Socialisti del Nord-Ovest Italia

Area Socialista

Gruppo dei Veneti

Associazione Amici di Barletta

Centro Studi P. Calamandrei – Pistoia

Movimento RadicalSocialista

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.

Lascia un commento