Germania Landtagswahlen 2016: UNA SVOLTA A DESTRA SENZA ALTERNATIVE

Ci sono due verità incontrovertibili risultanti dalle elezioni tedesche in 3 Länder, SASSONIA –ANHALT, RENANIA-PALATINATO e BADEN-WÜRTTEMBERG, il primo nella Germania orientale (ex DDR) e gli altri nel sud cattolico. Diverse anche le formule di governo uscente una groβe Koalition a guida CDU nella Sassonia-Anhalt e 2 governi rosso-verdi, nel Baden con il verde Winfried Kretschmann a capo e nella Renania-Palatinato la rossa Malu Dreyer.

La prima verità: una svolta a destra trionfale con la AfD, secondo(SA) o terzo Partito(BW e RP) e con percentuali dal 12,6%(RP) al 24,2%(SA). La seconda la Linke non prende un voto dalle perdite a due cifre della SPD nel BW(-10,4%) e nella SA(-10,9%) e non entra per questo nei due Landtag del BW e della RP, inchiodata rispettivamente al 2,9% e al 2,8% ad Ovest e nel Land della ex DDR scende dal 23,7% al 16,3% e da secondo a terzo partito superata dalla AfD, che supera anche la SPD nel BW e nella SA.
Il terremoto politico è tale che le formule di governo uscente sono sempre state battute. Nella SA la grande coalizione CDU-SPD e nel BW e nella RP i governi rosso-verdi, ma con il successo spettacolare del Partito del Ministerpräsident/in i verdi di Kretschmann nel BW con il 30,3% e 47 seggi e i socialdemocratici della Dreyer nella RP con il 36,2%(+0,5%). L’unico Ministerpräsident punito è stato Reiner Haseloff della CDU anche se ha contenuto le perdite ad un -2,4% e conservato iol primo posto della CDU.

Una vittima collaterale, particolarmente significativa, nella Renania palatinato è stata la democristiana Julia Klöckner, che ambiva a sostituire Frau Merkel , con una critica radicale alla sua politica di accoglienza. Ha perso credibilità dopo una campagna elettorale arrogante con la parola d’ordine di far diventare la CDU il primo partito e di sostituire Malu Dreyer alla testa del Land: risultato -3,4%. Le resta la soddisfazione che la maggioranza rosso-verde non c’è più per le perdite dei verdi, che perdono i due terzi dei voti dal 15,4% al 5,3% passando da 17 a 6 seggi. Lo storico partito liberale migliora le sue posizioni nel senso che conquista complessivamente 24 consiglieri a fronte dei 7 uscenti, resta con incremento di voti e seggi nel Landtag BW con 12 consiglieri e l’8,3%, entra nella RP con 7 seggi e il 6,2% e resta fuori in SA con il 4,9 %.

In Sassonia Anhalt la maggioranza è di 44 seggi , nella Renania Palatinato di 51 e nel Baden Württemberg di 72. Dalle tabelle in calce si evince che le maggioranze uscenti sono state sconfitte ed alleanze con solo 2 partiti sono possibili soltanto nella RP con una grande coalizione SPD-CDU con 77 seggi e nel BW con una formula verde-nera con 89 seggi. Scompare anche l’unica maggioranza, molto teorica, rosso-rossa nella SA, che contava su 55 seggi su 106. La SPD della Renania ha escluso un’alleanza con la CDU, ma cercherà di mettere d’accordo con lei sia i verdi che i liberali, per una maggioranza al pelo di 51 seggi . La stessa formula, che i tedeschi definiscono semaforo dai colori dei partiti SPD rosso, FDP giallo e GRÜNEN verde può valere per il BW con una più larga maggioranza di 78 seggi su 143. In Germania la formula del Governo centrale non è decisiva per le coalizioni nei Länder. Ci sono state maggioranze Jamaica, dai colori di quella bandiera di CDU nero, FDP giallo e GRÜNEN verde. Il rebus è la SA a causa di concomitanti il successo doppia della AfD 24,2% rispetto al 12,6% della RP e una Linke, terzo partito e il 16,3%. In quel Land l’unica maggioranza possibile è un’inedita coalizione CDU, SPD e GRÜNEN.

I successi di Verdi e Socialdemocratici, che dall’opposizione e dal Governo hanno appoggiato la politica di apertura della Merkel sui profughi stanno ad indicare, che c’è un’opinione pubblica ancora vincolata ai valori democratici. I voti della AfD provengono da molte parti non solo dalla CDU, che in SA ha perso il 2,7%, nella RP il 3,4% e nel BW il 12% , solo in questo Land vi è una relazione stretta con il risultato della AfD (15,1%). Dal 2013 si sono intensificati i rapporti dell’ex socialdemocratico Thilo Sarrazin, un critico dell’immigrazioni , del sostegno alle politiche sociali e dell’euro. Tranne che in SA è diminuito il voto per altre formazioni, tra cui i Piraten, ed è diminuita l’astensione in modo significativo: -4,2% in BW, – 8,6% in RP e – 9,9% in SA. In passato formazioni di destra con tratti neonazisti, come la NPD o i Republikaner erano riusciti a passare la soglia del 5% ed essere rappresentati nelle assemblee dei Länder, ma mai con le percentuali della AfD, che è molto più pericolosa, in quanto più “rispettabile”.

La vicenda delle politiche di accoglienza sta dimostrando che non ci sono vaccini politici od ideologici e che si pongono alla testa della chiusura delle frontiere esponenti di partiti del PPE, come il fascistoide ungherese Orban o il socialdemocratico nazionalista slovacco Fico o i polacchi con dio, patria e famiglia sulle loro bandiere come Prawo i Sprawiedliwość (Diritto e Giustizia). Prevalgono risposte emotive e nazionali tanto più esacerbate quanto più le politiche di austerità hanno ridotto il welfare state universale per tutti e, comunque, finché guerre, carestie, epidemie e repressioni spingono alla disperazione e alla fuga decine di milioni di persone, che sono nulla quando verrà la volta delle migrazioni climatiche, si crea un flusso di profughi e migranti inarrestabile. Sono problemi, che nessuna dimensione nazionale è in grado di affrontare, senza mettere in forse la tenuta delle istituzioni democratiche. Non ci sono ricette semplici e scorciatoie, ma è ancora più preoccupante che non ci siano luoghi dove tentare di cercarle, nemmeno a sinistra.
Avvertenza: in Germania non sempre il numero dei seggi è fisso e possono aumentare anche in maniera significativa quando ci sono partiti senza o con pochi mandati diretti, con la necessità di riproporzionalizzare la rappresentanza.

SASSONIA –ANHALT SACHSEN-ANHALT

CDU 29,8% -02,7% Seggi 30 -12
AfD  24,2% +24,2%
24
+24
LIN 16,3% -07,4%
17
-12
SPD  10,6% -10,9%
11
-15
GRÜ   5,2% -01,9%
5
-4
FDP    4,9% +01,1%
Altri     9,0% +2,0%

RENANIA-PALATINATO RHEINLAND-PFALZ

SPD    36,2% +0,5% Seggi 39 -3
CDU   31,8% -3,4%
35
-6
AfD     12,6% +12,6%
14
+14
FDP       6,2% +02,0%
7
+7
GRÜ      5,3% -10,1%
6
-11
LIN         2,8% -02%
Altri        5,1% -1,4%

BADEN-WÜRTTEMBERG

GRÜ      30,3% +6,91% Seggi 47 +11
CDU      27,6% -12% 42 -18
AfD       15,1% +15,1% 23 +23
SPD        12,7% -10,4% 19 -16
FDP          8,3% +03% 12 +5
LIN           2,9% +0,1% 0 =
Altri          3,7% -1,9%

Felice Besostri

 

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.