Quali Riforme per quale Democrazia nel 2016?

«PREPARIAMOCI ALLE PROSSIME SCADENZE PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DELLA DEMOCRAZIA: FACCIAMO RETE

Il Comitato milanese del Coordinamento in difesa della Democrazia Costituzionale convoca una assemblea aperta per
lunedì 14 dicembre alle ore 20:30
presso il CAM Garibaldi corso Garibaldi 27 (MM2 Lanza).

Aiuteranno a costruire il quadro politico e giuridico delle “de”forme istituzionali in corso e a definire i primi passi organizzativi della campagna 2016:

Felice Carlo Besostri (Coordinatore CDC Ricorsi anti-Italikum ),

Vittorio Comero (analista politico Città Metropolitana)

Claudio Tani (avvocato)

Marcello Scipioni (Fiom),

Roberto Brambilla (Lista Civica Italiana, CN-AC Comitato Nazionale – Attuazione Costituzione)

E’ previsto uno spazio per le domande del pubblico

Promuovono e organizzano: Circolo La Riforma, Centro iniziativa sociale Pertini, Circolo Rosselli, Gruppo di Volpedo – Milano, Altra Europa per Tsipras, Libertà e Giustizia – Milano, Possibile – Milano, Psi – Milano, Sinistra Lavoro, Prc, Sinistra Italiana – Milano, Sel, Azione Civile, Costituzione Beni Comuni, Anpi milano circolo Beloyannis, Altra Europa Provincia, Futuro a Sinistra, Lista Civica Italiana – CN-AC Comitato nazionale per l’attuazione della Costituzione.
(E’ ancora possibile aderire!)

ITALIKUM? NO GRAZIE!

Una legge elettorale che non ha eguali in nessuna democrazia avanzata: ecco cos’é l’Italikum!

La Camera dei Deputati resta il solo ramo del Parlamento che può conferire la fiducia o sfiduciare il Governo, sarà monopolizzata da un solo partito maggioritario e trasformata in un organismo di “nominati”, perché ai cittadini sarà lasciata la possibilità apparente di esprimere le loro preferenze, ma facendo sì che siano del tutto inutili.

Il Senato, enfaticamente ribattezzato come il “Senato delle Autonomie”, stranamente, potrà esprimersi sulle le leggi di riforma costituzionale, ma non sulle leggi di bilancio che sono proprio quelle che definiscono, tra le altre cose, l’entità delle risorse da trasferire a Regioni e Comuni; sarà composto da “nominati” selezionati tra i consiglieri regionali – forse per permettere loro di beneficiare dell’immunità parlamentare – e sindaci già eletti: figure che ci piacerebbe pensare impegnate in toto nella cura dei territori poiché governano a livello locale.

Questi sono i risultati sconcertanti delle “grandi riforme” operate dal Governo.
La Costituzione repubblicana è un punto di riferimento cruciale: nata dalla Resistenza, ha rappresentato il baricentro giuridico e la base della convivenza politica, sociale e civile nel nostro paese. La Costituzione, che viene pretestuosamente definita “vecchia” deve invece ancora essere largamente applicata, in tal modo viene snaturata.
Dobbiamo reagire!

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.