Tribunale di Messina rimette alla Corte Cost. 6 delle 13 q.l.c. sollevate dai ricorrenti messinesi

Il tribunale di Messina con ordinanza del 17 febbraio 2016 ha rimesso l’Italikum, cioè LA LEGGE ELETTORALE N. 52/2015 alla Corte Costituzionale per 6 dei 13 motivi di incostituzionalità sollevati con ricorso ex art. 702 bis c.p.c. dell’avv. Vincenzo Palumbo, del gruppo avvocati antitalikum costituito nell’ambito del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.

Grande è la riconoscenza del gruppo, che coordino insieme con gli avvocati Enzo Palumbo, Angelo Caputo, Anna Falcone, Mauro Sentimenti, e Beppe Sarno , per il collegio di difesa messinese. Sei su tredici Motivi di incostituzionalità sono stati condivisi dai giudici del Tribunale di Messina.

NEL PROSSIMO MESE DI MARZO ALTRI TRIBUNALI si dovranno pronunciare, tra i quali Milano, Potenza e Torino, che speriamo completino i motivi di ricorso per investire la Consulta con il complesso dei motivi compresa la violazione dell’art. 72 Cost: sulle leggi elettorali e costituzionali non si può chiedere la fiducia.

    Felice C. Besostri
(Coordinatore Nazionale)

 

RASSEGNA STAMPA

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.