I polli di Renzi

«(lettera al direttore Il Riformista

3 novembre 2011)

Qualcuno ha deciso di pompare Renzi della Leopolda come fu pompato il Veltroni del Lingotto, allora c’era dietro soltanto un pezzo di finanza(CiR Debenedetti) ora anche il Vaticano. Vi immaginate il bello di una competizione tra Formigoni per il cdx, Casini per il centro e Renzi per il csx? Tutti per liberalizzazioni, privatizzazioni e supini alla BCE? Mi ricorda quella pubblicità troppo facile vincere così. Se lo vediamo da Santoro e da Lerner, dall’ Annunziata e dalla Gruber e a “C’è posta per Te”o “Uno Mattina” oltre che da Fazio i giochi son fatti.
Tanto più che non avrà problemi a sostituire sulle reti Mediaset il Bertinotti d’antan.  L’accento fiorentino è più simpatico di quello irpino di De Mita, potrebbe attirare anche voti padani. Il tragico è che per contrastare Renzi ora ci si deve alleare con Bersani o Vendola, allo stato ancora lontani dal socialismo europeo.
La candidatura di Renzi ha gettato scompiglio, oltre che nel PD, nella sinistra, in cui allignano suoi tifosi per opposte ragioni, come grimaldello per scrdinare il PD: con un’immagine di una vignetta “i polli di Renzi”, di non manzoniana memoria. Sarebbe interessante sapere di quando è la nomina a dirigente del Renzi nella società di famiglia.
Se cioè è in rapporto temporale con l’assunzione di una carica elettiva pubblica perché consente di moltiplicare l’indennità e di rimborsare l’azienda degli oneri previdenziali. Come è noto il diavolo si annida nei dettagli e sarebbe importante sapere se il Renzi è un vero riformatore o uno dei tanti scrocconi(per quanto simpatico) della “casta”.
L’unico modo di sventare il pericolo è non votare subito con questa porcata di legge elettorale incostituzionale( la Corte d’appello di Milano dovrebbe pronunciarsi sul punto il 22 marzo 2012), ma anche questa è una prospettiva da brivido per le reazioni dei mercati. Il tempo è comunque galantuomo e scoprire il bluff sarebbe possibile. e elezioni a primavera con questa legge elettorale sono un toccasana per molti: l’ultima occasione per nominare il Parlamento, eliminando gli oppositori interni.
E citando De Gasperi in Italia siamo pieni di politici “che pensano al prosimo governo” e invece poveri di statisti “che pensano alla prossima generazione” o come ammonisce il Presidente Napolitano alle Istituzioni e all’interesse della Nazione.

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.