Sulla candidatura di Anna Falcone

«Anna è stata tra le fondatrici del Network e tra le partecipanti attive a Passignano 1. Su una sua candidatura al Parlamento in posizione eleggibile visto il blocco delle liste tutti possiamo essere lieti se la competenza e la passione civile contassero come criterio di merito per le designazioni al Parlamento. Per ciascuno di noi può esserci il problema politico, al momento non attuale, con quale lista si candidi. Nel Network ci sono iscritti al PSI, al PD e a SEL, ma la maggioranza non è iscritta ad alcun partito.

Nella Dichiarazione di Intenti si individuavano gli interlocutori pricipali in PD, PSI e SEL, che allora neppure sapevano o sospettavano che si sarebbero presentati insieme in coalizione alla Camera e addirittura con un listone unico al Senato, ma anche con settori della Federazione della Sinistra, che invece nel frattempo si è dissolta confluendo un pò dovunque (in questo la diaspora comunista assomiglia a quella socialista),compreso il movimento arancione di De Magistris e Ingroia. Rispetto ad alcune premesse iniziale comunque stimolanti, allo stesso modo era stato dato un giudizio positivo sul ruolo di SEL, molti di noi hanno perplessità, acuite con l’ultimo appello pubblico a Grillo (non mi piacciono le spiegazioni tattiche di chi lo motiva con lo scopo di sottrarre voti di sinistra in libera uscita al Mov. 5 Stelle, contando sul fatto che Grillo non accetti) perché devo pensare che anche l’appello a Bersani per un incontro fosse pura tattica.

Già votiamo con una legge incostituzionale, premio di maggioranza senza soglia e assolutamente irrazionale per la differenza tra Camera e Senato e liste bloccate senza obbligo di alternanza di genere, che peraltro i singoli partiti potevano volontariamente rispettare, che almeno ci sia trasparenza e coerenza nelle enunciazioni pubbliche. Neppure mi convince l’argomentazione realistica che senza accordi con Grillo non ci sono speranze salvo una regione di entrare al Senato, perché con la stessa ARGOMENTAZIONE DEL REALISMO si chiudono gli occhi su signori delle tessere che in determinati contesti, come appunto la Calabria sono fattori di inquinamento. Se poi l’obiettivo vero sarebbe sbarrare la strada a Monti si doveva insistere per un accordo con la coalizione PD PSI SEL. Ogni presentazione autonoma o con Grillo rende più realistico impedire una maggioranza al Senato analoga a quella della Camera, perciò consegnare le chiavi del Paese a Monti. Quindi si esprimano pure timori personali sul punto della lista, ma a nome del Network può parlare solo il Coordinatore dopo, su una questione rilevante, aver sentito almeno il coordinamento. vorrei ricordare agli immemori che viviamo in un Paese che non attua la Costituzione e non solo non la rispetta ma addirittura la contraddice, per esempio con la legge elettorale ,nel silenzio di tutti noi compresi. perché stavolta ne beneficerebbe il CSX e alcuni amici del NSE saranno eletti, che come la compagna Falcone sa, da giuspubblicista di vaglia che per l’art. 67 Cost il parlamentare rappresenta la Nazione senza vincolo di mandato e quindi Anna da chiunque fosse candidata non tradirebbe la Costituzione e a me basta e avanza e tale opinione confermerò se dovessi essere consultato dal Coordinatore .Quindi in bocca al Lupo Anna.

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.