Anche la legge elettorale Rosato è incostituzionale

“Porcellum”, “Italikum”, e ora “Rosatellum”: tre leggi che dal 2005 ci tolgono il diritto di scegliere i nostri rappresentanti.
Un gruppo di avvocati, guidati da Felice Besostri, è riuscito a far decadere le prime due facendole giudicare dalla Corte Costituzionale, che le ha dichiarate illegittime.
Ora hanno chiesto alla Corte di esaminare anche la terza: la Corte inizierà a farlo il 12 dicembre. Possono riuscire a evitarci di eleggere, per la quarta volta, un Parlamento con un voto incostituzionale.
Il 15 novembre Felice Besostri sarà al tribunale di Trieste, per un’udienza relativa a uno dei tanti ricorsi sollevati allo scopo. Nel pomeriggio avrà la possibilità di spiegare al pubblico perché anche il Rosatellum è una legge illegittima, lo stato dei ricorsi e le possibilità di farla decadere prima delle prossime elezioni.
Dopo il “porcellum” e l’ “italicum”, bocciate dalla Corte Costituzionale, in ottobre hanno approvato la TERZA legge elettorale (legge Rosato, o “rosatellum”) che non fa scegliere i parlamentari dai Cittadini, ma dai partiti e dalle loro lobby di riferimento. Anche il Parlamento che l’ha votata era stato scelto dalle segreterie dei partiti, non dai Cittadini.

Quando sono i segretari di partito o altre forze a decidere chi sarà eletto, i parlamentari si preoccuperanno delle loro esigenze, non delle nostre! Le due leggi precedenti sono state portate davanti alla Corte dal gruppo degli “avvocati antiitalikum”, capitanati da Felice Besostri, che sostenevano fossero incostituzionali. avviso

La Corte ha dato loro ragione. Oggi gli stessi avvocati sostengono che anche la legge Rosato è incostituzionale e stanno chiedendo, anche per questa, il giudizio della Corte.
Visti i precedenti, c’è da scommettere che la Corte darà nuovamente ragione agli avvocati.
Ma se il giudizio della Corte arriverà DOPO le elezioni, ci troveremo ad avere per la QUARTA volta Camera e Senato eletti con una legge incostituzionale, con deputati e senatori scelti non dai Cittadini, ma dai partiti e dalle loro lobby di riferimento. Faranno i loro interessi, non quelli dell’Italia.
I partiti lo sanno benissimo, ma fanno un gioco sporco fin troppo evidente: approvare una legge anche se è incostituzionale e andare al voto prima che la Corte possa pronunciarsi. E’ una corsa contro il tempo, ma gli “avvocati anti-italikum” sono ben attrezzati: molti dei ricorsi ancora pendenti contro l’”italicum” possono essere trasferiti pari pari sul “rosatellum”.

La Corte Costituzionale ha fissato la prima Camera di Consiglio su un ricorso per il prossimo 12 dicembre. Esiste quindi la concreta possibilità che la legge Rosato venga dichiarata incostituzionale PRIMA di essere utilizzata per un voto, non dopo, lasciando in carica un Parlamento (sarebbe il quarto) eletto con legge incostituzionale.

Il 15 novembre 2017, alle 17:30, Besostri ne parlerà a Trieste, nella sala grande dell’Università Cusano, via Fabio Severo 14.

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Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.