Un compromesso al senato pieno di ombre

«e“ Chi vuol esser lieto sia del doman non vi è certezza
L’inventiva italica non ha fine, lo dimostra il compromesso raggiunto nel PD sull’art. 2 del ddl  cost. Boschi.
Tra i tanti modelli di Senato dalla Camera dei lord di nomina regia, ma su proposta del Premier, al Bundesrat tedesco espressione dei governi dei Länder, dalla effettiva rappresentanza delle istituzioni della Francia al Senato elettivo in modo misto della Spagna, abbiamo inventato un Senato spurio che non rappresenta le Regioni, ma i consiglieri regionali: non si potrà quindi risparmiare abolendo la Conferenza STATO REGIONI.

I futuri consiglieri regionali sceglieranno anche i sindaci, tanto per non sbagliare alcuni consiglieri regionali si son già fatti nominare sindaci di comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Cosa ci stiano a fare 5 senatori di nomina presidenziale di nuova nomina, più transitoriamente i senatori a vita in carica è un mistero, cui fa pendant l’altro mistero per cui non possono essere nominati senatori i sindaci metropolitani, che abbiano la cattiva idea di fasi eleggere direttamente dai cittadini. Mattarella per diventare senatore a vita, si dimetterà prima della promulgazione della Costituzione Renzi-Boschi-Finocchiaro?

Così non dovrà firmare la Costituzione che demolisce quella De NicolaTerraciniDe Gasperi, cui hanno contribuito Basso, Calamandrei, Nenni, Mortati, Paratore, Saragat e Togliatti per nominarne soltanto alcuni.  Per dare un’idea a volte basta il cognome. La Finocchiaro che guarda lontano si è ben guardata dal completare l’accordo modificando le norme transitorie dell’art. 39 in particolare i primi cinque commi. Volete scommettere, che la legge per l’elezione semidiretta dei senatori, sarà fatta da un senato composto in base alle norme transitorie, quindi dai consiglieri regionali senza ALCUN INTERVENTO DEI CITTADINI. Il compromesso al ribasso aveva un senso se la legge veniva fatta da questo Senato. Non è certo che sarà così: infinocchiati e contenti.

Milano 24 settembre 2015

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.