Spigolando

«OBAMA non capisce nulla

Nello staff dei consiglieri presidenziali negli USA non c’è nessun esperto di sistemi elettorali italiani, altrimenti ad OBAMA sarebbe stata risparmiata la cocente sconfitta subita nelle elezioni di Mezzo Termine.

Bastava dare agli elettori delle schede dove accanto ai nomi dei deputati o senatori ci fosse anche quello di Obama. Se Obama prendeva anche un voto in più di un rivale repubblicano il 54% dei posti in palio sarebbe andato ai candidato democratici indipendentemente dal risultato ottenuto nel singolo collegio. Obama non ha seguito l’esempio italiano, perché non sapeva o temeva di essere processato per attentato alla Costituzione? Con il sistema statunitense alla SERA DELLE ELEZIONI SI SA CHI LE HA PERSE.

MISTERI RENZIANI

Ad ogni piè sospinto Renzi ci ricorda che alle europee 2014 ha ottenuto quasi il 41%, cioè il miglior risultato percentuale della storia di PD, DS, PDS e PCI. Il PD è stato di gran lunga il partito al Governo più votato nelle UE. La celebrata e potentissima Frau Merkel se si fosse candidata contro Renzi per la leadership della UE in un’elezione diretta sarebbe stata stracciata. La sua CDU infatti con  8.812.653 voti ha superato di poco il 30%, ma anche con i 1.567.448 voti della CSU arriva ad uno stentato 35,3% e a un totale di 10.380.101 voti. Il PD renziano, invece, di voti ne ha avuti 11.172.861, cioè 792.760 in più.

Dunque il miglior risultato percentuale della storia è stato ottenuto in una elezione senza premio di maggioranza e con le preferenze e una soglia di accesso del 4%. Orbene con una soglia del 5%  si sarebbe preso 5  dei 6 seggi di NCD+ Altra Europa, quindi 36 seggi su 73, praticamente la maggioranza ASSOLUTA (Un RAZZI o SCILIPOTI SI SAREBBE SICURAMENTE TROVATO A GRATIS). Non solo questo risultato è stato ottenuto  con un simbolo del PD che in basso aveva un striscia rossa con la scritta PSE e l’adesione non era stata ancora perfezionata. Ebbene, cosa fa Renzi? Toglie la scritta PSE dal simbolo e cerca di far passare a rischio di forti controversie interne e opposizione parlamentare una legge elettorale con premio di maggioranza e liste bloccate e con una soglia del 8%. Proponesse una legge alla tedesca avrebbe una maggioranza in Parlamento senza voto di fiducia. Aspetto che un renziano mi sveli il mistero, perché la spiegazione, che il 41% sia irripetibile con una più elevata partecipazione di votanti, sarebbe troppo semplice

Felice C. Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.