Socialdemocratici e Verdi con il vento in poppa in Germania

«La leadership internazionale della Merkel e lo stato buono dell’economia, con le migliori performance europee non hanno evitato l’ennesima pesante sconfitta della coalizione CDU/FDP nelle elezioni della Città Stato di Brema del 22 maggio 2011: una sconfitta ancor più cocente per i liberali FDP, che con il 2,6% non entrano nemmeno nell’assemblea legislativa del Land. Le proiezioni elettorali in Germania sono di norma attendibili e su di esse fondiamo la nostra analisi: per i risultati definitivi ufficiali bisognerà aspettare il 3 giugno prossimo per le comunali di Brema e Bremerhaven e il 6 giugno per la Bürgerschaft del Land, a causa di un nuovo sistema di votazione.

Ciascun elettore ha a disposizione 5 voti per liste e candidati, anche appartenenti a liste diverse. La SPD si conferma il primo partito con il 38,3% (+1,6% rispetto alle precedenti elezioni), in chiara ripresa rispetto alle Europee (29,3%) e Federali (30,2%) del 2009, anche se resta lontana dal 42% del 2003 e 1999, per non parlare degli anni d’oro tra il 1969 e il 1980, quando superava il 50% anche alle elezioni federali. I Verdi confermano la loro ascesa passando dal 16,5% del 2007 al 22,7% e diventando il secondo partito al posto della CDU: il loro miglior risultato dopo il 22,1% delle Europee del 2009. I liberali, che soltanto alle federali del dicembre 2009 avevano il 10,4% e l’8,9% alle europee, stanno drammaticamente sotto soglia. Il destino della CDU con il 20,1% segna il declino di un partito che alle precedenti elezioni aveva il 25,6%. La Linke rientra nell’assemblea con il 5,8%, cioè con una percentuale molto più bassa del 8,4%, con cui era entrata per la prima volta nel 2007, per non parlare del 14,3% delle federali del 2009.

Si conferma che le fortune maggiori della Linke sono legate alle perdite della SPD. L’inversione di tendenza della SPD ha arrestato la dinamica della Linke, che perde voti soprattutto a favore dei Verdi. Nella passata legislatura Brema è stata caratterizzata da crisi interne ai gruppi, con passaggi di schieramento, molto poco usuali in Germania: la SPD aveva guadagnato tre parlamentari nella Bürgerschaft da CDU, Verdi e Linke e ne aveva perso uno a favore dei Verdi. Nel Bundesrat il Governo è ormai in minoranza irreversibile e queste elezioni confermano che nel paese le opposizioni sono maggioranza numerica, ma non politica per le relazioni tra SPD e Linke e con i Verdi. Le elezioni di Berlino e quelle del Meclemburgo-Pomerania in settembre, se confermassero le tendenze, potrebbero incidere sulla stabilità del Governo federale.

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.