ROMA CAPITALE

La vicenda di Roma racchiude in sé una sintesi profonda tra continuità del proprio peso e della propria funzione nella storia umana e perpetuo divenire e contraddizione. Ciò appare manifesto al solo volgere l’attenzione alla “storia moderna” della Capitale italiana: è stato così per la Roma postunitaria, la quale venne a trovarsi in una condizione di stretta compresenza, da un lato, di uno statuto di Capitale nazionale e, dall’altro, di una situazione di fatto per cui i problemi della rappresentanza furono, non per breve tempo, ancora appannaggio del ristretto perimetro pontificio; o, ancora, con riferimento alla traversia della Roma al tempo del ventennio fascista, nella quale il mito augusteo e l’aspirazione alla perennità, che infrange luogo e spazio, fu narrazione della costruzione determinata del “regime reazionario di massa”, con le ricadute plasticamente e urbanisticamente evidenti che la storia ha consegnato fino ad oggi.

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Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.