Riforma del Senato e Legge Elettorale: UNA QUESTIONE DI DEMOCRAZIA

«La democrazia in Italia non è mai stata così in pericolo come adesso.
La crisi economica e la crescita della forbice sociale tra ricchi e poveri, la corruzione diffusa nella società civile e nelle forze organizzate (partiti, associazioni, ordini professionali e sportivi), l’insofferenza e l’estraneità verso i partiti politici con un astensionismo ormai oltre il 50%, l’affermarsi di forze che dell’urlo razzista fanno un metodo per raccogliere facile consenso, e infine una situazione internazionale che per molti è risolvibile solo con la guerra, disegnano un quadro che ci spinge a dire che il futuro prossimo sarà un tempo in cui saranno messe alla prova le nostre capacità di difendere la democrazia per come l’abbiamo conosciuta. Fatta di corpi intermedi, di partecipazione, di decisioni condivise.
Come ANPI non vogliamo entrare nel campo della politica quotidiana e delle posizioni partitiche ma attenerci alle nostre finalità statutarie: difendere i principi e i VALORI contenuti nella Costituzione.  Di cambiamento si parla molto e noi siamo favorevoli al rinnovamento e alle riforme ma siamo convinti che esso debba attuarsi solo in riferimento e rispettando quei VALORI.
Altrimenti per noi sarebbe meglio definirle come “contro – riforme”.
E’ nostra opinione che con la “Riforma” del Senato e con l’approvazione della nuova legge elettorale si è realizzato un vero e proprio strappo nel nostro sistema democratico regolato fino a ieri dalla Costituzione nata dalla Resistenza.

Ne parliamo giovedì 11 giugno alle 21 in via Val di Ledro 23 Milano, con Felice Besostri coautore del ricorso con gli avvocati Aldo Bozzi, primo ricorrente, e Claudio Tani.

Vi aspettiamo

Angelo Longhi pres. Sezione ANPI “Maritri Niguardesi”

2015 06 11 ANPI per la costituzione

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.