Lettera dell’avv. Besostri a Matteo Renzi

«Caro Renzi sono il compagno Felice Besostri il cittadino elettore che ha ottenuto in un ricorso fatto insieme con gli avvocati Aldo Bozzi, nipote ed omonimo del liberale Aldo Bozzi, il Presidente della Prima Bicamerale, e Claudio Tani, prima l’Ordinanza n. 12060 della Prima Sezione della Corte di Cassazione e poi la Sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale di annullamento di due parti significative della legge n. 270/2005. Spero proprio che comprenda che non c’è nulla di personale contro di Lei. Il primo atto con il deposito di opposizioni all’ammissione dei quesiti referendari del prof. Guzzetta è del Dicembre 2007, quando Lei non era ancor un personaggio nazionale. Quell’opposizione  fu respinta con le sentenze m. 15 e 16 del 2008 per ragioni di procedura, ma mi fu data una parziale soddisfazione, e anche agli altri oppositori dallo SDI all’UDEUR di Mastella con l’inciso dell’avvertenza al Parlamento di cambiare il premio di maggioranza perché senza una soglia minima. Tutti sottolineano l’inerzia del legislatore dimenticandosi che nelle stesse sentenze era contenuto l’invito alla magistratura a rimettere la questione alla CONSULTA NELLE VIE ORDINARIE DEL CONTROLLO INCIDENTALE DI  COSTITUZIONALITA’. Noi ci credemmo,  ma TAR Lazio e Consiglio di Stato si dichiararono carenti di Giurisdizione . Un inedito tentativo di conflitto di attribuzione configurando il popolo come potere dello Stato non ebbe esito come un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo che si pronunciò nel marzo 2012 dichiarando con il pieno consenso  degli agenti del Governo Italiano  nominati da Berlusconi e Monti incompetente in quanto la violazione degli artt. 6 e 13   della Convenzione europea non tutela i diritti politici a solo quelli civili. Tribunale e Corte d’Appello civili di Milano dichiararono le eccezioni manifestamente infondate e così passarono altri 4 anni.

La Cassazione doveva decidere il 21 gennaio 2013, ma rinviò al Marzo dopo le elezioni. tutto ciò nel più completo silenzio mediatico ed anche ora i 3 avvocati che hanno discusso in Corte Costituzionale restano personaggi oscurati per ordini superiori. La TV svizzera e giornali sloveni ci hanno dedicato più tempo e spazio che i loro omologhi italiani. Pensavamo in una maggiore riconoscenza anche da parte Sua: senza di noi non avrebbe potuto fare lo storico accordo con Berlusconi, perché il Porcellum non sarebbe stato dichiarato incostituzionale. La mia preoccupazione è altra: la legge elettorale per le europee è illegittima perché non tiene conto dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE il 1° dicembre 2009 e per le minoranze linguistiche della L. 482 del 1999 (che conosco bene per esserne stato il relatore  come Senatore dei DS in Commissione Affari Costituzionali. Inoltre viola l’art. 51 Cost. perché con le elezioni  del 2009 sono scadute le pur insufficienti norme per il riequilibrio di genere. Non mi diverto ad impugnare le leggi, anche se ho mandato in Corte Costituzionale il lombardellum, per questo ho scritto per tempo ai deputati e senatori  delle Commissioni I e XIV e alle onn. Boschi e Mogherini per segnalare le illegittimità. In assenza di riscontri ho depositato il ricorso anche a Roma, primo ricorrente è il prof. Gaetano Azzariti e il terzo il prof. Augusti Cerri. Lei conoscerà costituzionalisti ed esperti di diritto europeo di Sua completa fiducia. I testi se li può far dare dalla Prima Commissione della Camera in occasione della mia audizione in data 14 gennaio 2014. Sono anzi siamo a Sua disposizione per ogni incontro di chiarimento e per evitare che si adottino provvedimenti che costringano cittadini elettori per coerenza a nuove impugnazioni. Quando ritornerò in Cassazione dopo la riassunzione del processo sarà per me il decimo passaggio davanti ad un organo giudiziario. Quando sarà fissata l’udienza avrò compiuto 70 anni e due anni fa è nato il mio primo nipotino. Abbia comprensione: ci sono altre priorità nella vita. Oddio mi sembra che questi argomenti siano più adatti per Papa Francesco, con il rischio che mi telefoni, che per il leader di un gruppo politico che approderà a breve nel PSE. Le anticipazioni del modello italo-spagnolo che ha dato la stampa non evitano possibili profili di incostituzionalità, ma mi riservo di leggere l’articolato. Per contattarmi è semplice tramite l’on. Emanuele Fiano che mi conosce bene e  che ha appena messo un “mi piace” al Suo precedente post.

Cordialmente. on. avv. Felice C. Besostri 

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.