Legge elettorale: Besostri, gravi le responsabilità del governo

Rosatellum incostituzionale come Porcellum e Italicum, Mattarella meglio che taccia

Roma, 11 ott. (AdnKronos)

“La scelta di mettere il voto di fiducia sulla legge elettorale è in contrasto con l’articolo 72 comma 4 della Costituzione. Una norma che stabilisce come, per le leggi in materia elettorale e costituzionale, sia prevista la sola procedura normale, non quella speciale”. Lo spiega a Radio Cusano Campus l’avvocato Felice Besostri.

Il promotore dei ricorsi che hanno portato alla dichiarazione di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale dei precedenti Porcellum e Italicum sostiene che anche il Rosatellum farà la stessa fine: “sarà dichiarato incostituzionale. Se la Consulta fa quello che ha sempre fatto, non c’è bisogno di entrare nei dettagli. Si sapeva dal 2008 che il Porcellum fosse incostituzionale; per cinque anni non hanno trovato il tempo di cambiarla. Hanno avuto la fortuna che l’annullamento sia stato fatto nel 2014, ma non era possibile applicare la retroattività”.

“Magari anche stavolta faremo eleggere il prossimo Parlamento da un’altra legge incostituzionale: in nessun altro paese d’Europa succede che l’Assemblea approvi tre leggi elettorali incostituzionali. Qui possono fare quel che vogliono perché sono impuniti. In un paese normale il Parlamento non fa leggi incostituzionali. La responsabilità di avere due leggi non omogenee tra Camera e Senato è solo di questo governo e di questo parlamento, eletto con una legge incostituzionale”. Infine, aggiunge Besostri, il Capo dello Stato Mattarella, “eletto da un parlamento incostituzionale, sarebbe meglio tacesse”.

 

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.