“Italicum incostituzionale, così lo smonteremo”

«Felice Besostri, del team di avvocati che ha ottenuto dalla Consulta l’affossamento del Porcellum, ora annuncia ricorsi contro la legge elettorale di Renzi: “Fino al 70% dei parlamentari ancora nominati”

Anche la nuova legge elettorale è incostituzionale, dobbiamo portarla davanti alla Corte costituzionale al più presto promuovendo ricorsi in tutta Italia”, dichiara l’avvocato Felice Besostri, uno dei legali che dopo sette anni di battaglie riuscirono a far cancellare dalla Consulta il famigerato “Porcellum”. Besostri ha ricevuto l’incarico di impostare la strategia giudiziaria contro l’“Italicum” dal Coordinamento per la democrazia costituzionale, network di associazioni, comitati e giuristi che ha deciso di intraprendere in parallelo anche la via del referendum abrogativo. “In tutte le 26 sedi di Corte d’appello italiane” – spiega Besostri – “come cittadini-elettori presenteremo ricorsi alla magistratura, confidando di trovare almeno un giudice che rinvii il fascicolo alla Corte costituzionale“.  L’iter potrebbe essere più rapido di quello contro il “Porcellum”. “Dipende dai giudici, l’altra volta dovemmo arrivare fino in Cassazione, ecco perché i tempi furono lunghi; questa volta ci prefiggiamo di arrivare a un rinvio alla Consulta entro la fine di giugno del 2016, prima cioè dell’entrata in vigore effettiva della legge”. Nel frattempo il parlamento figlio dell’ “italicum” e padre del “porcellum” dovrà nominare i due membri tuttora mancanti all’organico della Consulta, più un terzo in scadenza a luglio.

di Piero Ricca, riprese e montaggio Matteo Fiacchino

Fonte: Il Fatto Quotidiano del 16 maggio 2015

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.

3 pensieri riguardo ““Italicum incostituzionale, così lo smonteremo”

  • 19 maggio 2015 in 08:41
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    Illustri e stimatissimi dottori del Diritto Costituzionale e materie affini,

    non sono un estimatore del “referendum abrogativo” come strumento di Democrazia Diretta, in quanto assai impegnativo dal punto di vista organizzativo e della necessaria partecipazione, molto costoso, molto lento, di incerto risultato dipendendo anche dal raggiungimento del quorum oltrechè dall’espressione del cittadino.

    Ma soprattutto perchè se passa, rimanda tutto alla casta che, come la storia insegna, aggira la norma abrogata con una simile nella perfetta legalità formale. E se non passa, consacra, per volontà popolare, la norma oggetto.

    Anche il ricorso alla Consulta in caso di successo rimanda, a tempi lunghi, la palla alla casta come sopra.

    La via della Democrazia Diretta Propositiva, artt. 50 e 71 in congiunzione e sinergia, esercitata dalla “Sovranità Popolare REALIZZATA”, non solo enunciata come avviene da sempre, avendo trasformato di fatto l’articolo UNO in un intercalare banale e offensivo, evita tutto questo: molto più snello, risultato predefinito dai promotori, veloce, costo insignificante rispetto al referendum.

    E soprattutto esalta la Costituzione blindando il suo Spirito Originale ed Autentico rispetto ad ogni attacco, esalta la Sovranità Popolare, abbatte l’arroganza della casta e, potenzialmente, di ogni altra lobby, perchè contro la Sovranità Popolare Realizzata, non ci sono dilazioni, ne ricatti o pressioni che tengano, ma conviene solo l’ossequio.

    Perchè non provate a mettere al centro della vostra ricerca di soluzioni questa via Affermativa, Propositiva invece della solita negativa, regressiva, abrogativa e basta? Da sempre si dice che l’attacco sia la miglior difesa…

    Saluti e auguri Paolo Barbieri.

  • 20 maggio 2015 in 06:59
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    Nel ricorso alla Consulta il problema è quello di trovare un giudice che rimetta la questione. Per la 270/2005 l’ordinanza della Cassazione era del 17 maggio 2013 e la decisione del 4/13 7 mesi. Per i ricorsi contro la legge elettorale europea della primavera 2014 su 6 ricorsi 3 sono già davanti alla Corte ed uno è stato discusso il 14 aprile 2015. Si è in attesa del deposito della sentenza

  • 20 maggio 2015 in 13:10
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    La ringrazio per la risposta, che però appare troppo parziale rispetto al commento facendo riferimento, se ben capisco, ai tempi.

    Commento che voleva esaltare la Democrazia Diretta Propositiva come fattore determinante il cambiamento, la riaffermazione della Sovranità Popolare e l’affermazione delle competenze e dell’orientamento al Bene Comune della miglior elite della Scietà Cvile.

    Dietro suggerimento del risponditore telefonico automatico del suo studio, Le ho inviato anche una mail più ampia, ha forse trovato il tempo di leggerla?

    Saluti e auguri per un Paese migliore!

    Paolo Barbieri

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