Intervista per VERONAVOTANO

LEI E’ SCHIERATO PER IL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE RENZI-BOSCHI-VERDINI. CI PUO’ SPIEGARE LE RAGIONI PRINCIPALI?
Perché è una revisione che è scritta male e non risolve i problemi che proclama di voler risolvere. La nostra Costituzione ha bisogno di essere attuata, aumentando la partecipazione popolare e non con la scorciatoia dell’uomo solo al comando, fosse pure ilnmigliore del mondo e renzi non lo è. Le revisioni se vogliono chiamarsi RIFORME devono migliorare il testo: non è sinonimo di cambiamento. La prima qualità in una democrazia è la trasparenza. Se si vleva il cambiamento della forma di governo si doveva farlo inCostituione non in modo surrettizio con la legge elettorale.

A SUO AVVISO, QUALI SONO I PUNTI PIU’ CRITICI DELLA RIFORMA?

Sono quelli che nascono dall’intreccio tra la legge n.52/2015 e la revisione costituzionale. Sulla revisione del bicameralismo paritario c’era un generale consenso perr afdfidare la fiducia alla sola camera dei Deputati e per una riduzione bilanciata ei parlamentari. Il nuovo Senato non ha senso come numero di componenti, elezione indiretta di secondo grado, competenze confuse e senza equilibrio. Non è un Senato rappresentativo delle autonomie territorili, come quello francese, né degli esecutivi regionali come il Bunesrat tedesco. Erano le poche soluzioni logiche se si voleva prescndere dall’elezione diretta da parte dei cittadini.L’iter di approvazione delle leggi è stato complicato e per le leggi paritarie ancora previste dall’art. 70 revisionato non sarà possibile porre la fiducia. Il governo è stato rafforzato con la possibilità di far approvare i ddl di sua iniziativa a data certa, comprese quelle non di sua competeza grazie all’art. 117 c. 4 Cost. Revisionato. Se il Preisidente del Consiglio fosse espressione di una maggioranza degli elettori, come tutti quelli della cosiddetta “Prima Repubblica” avrei meno problemi. Invece grazie all’Italikum (lo scrivo con la k per sottelineare la sua estraneità al nostro modello costituzionale) il premio di maggioranza attribuito grazie al ballottaggio ad una forza necessariamente minoritaria ( non è prevista alcuna soglia di voti e/o di votanti per le 2 liste ammesse) si lede il principio della divisione dei poteri e si annullano i poteri del Presidente dela Repubblica senza modificare formalmente l’art. 92 Cost.: incomprensibile come i Presdenti della Repubblica non abbiano reagito, difendndo la dignità della loro funzione. Dovevano o no essere i garanti della Costituzione? Da ultimo si sono svuotate le regioni ordinarie e si ono lasciati intatti i privilegi di quelle a Statuto speciale, le Regioni Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia e le Province autonome di Trento e Bolzano: le indennità abolite dei senatori sono un centesimo dei magiori costi di quete istutuzioni. Il risparmio è una colossale bufala.

RENZI E BOSCHI INSISTONO CHE SE NON SI APPROVA QUESTA RIFORMA, PER L’ITALIA PASSERANNO ALTRI QUARANT’ANNI PRIMA DI FARE ALTRE RIFORME. E IL NOSTRO PAESE RIMARRA’ FANALINO DI CODA DELL’EUROPA. SARA’ PROPRIO COSI?

Dalla bocciatura della revisione costituzionale Berlusconi Calderoli con il referedum del 2006 sono passati appena 10 anni. Se Renzi vuole passarw la mano potrebbe fare come Berlusconi che indicò Dini: passi la mano alla Boschi, che come esperta in riforme costituzionali le porra al centro del suo programma. Il nostro paese è il fanalino di coda dell’Europa perché ha la pggiore classe politica per mancanza di selezione elettoale nei partiti, per la mancanza di una politica industriale e di finanziamenti della ricerca e dell’innovazione. Siamo il fanalino di coda dell’Europa perché la criminalità organizzata controlla il territorio in 4 regioni e si sta esendendo in tutto il paese, perché siamo il paese europeo con la più elevata corruzione e con la più alta percentuale, rispetto al PIL, di evasione fiscale . Infine, il diavolo si annida nei dettagli, siamo il paese con i peggiori servizi igienici pubblici dellì’Europa.

LA COSTITUZIONE E’ STATA SCRITTA SETTANT’ANNI FA DA DIVERSE ANIME DEL PAESE RAPPRESENTATE PER MEZZO DI UN’ASSEMBLEA COSTITUENTE ELETTA CON SISTEMA PROPORZIONALE PURO. L’ITER DI QUESTA RIFORMA HA INVECE VISTO MAGGIORANZE ALTERNE, CONTINUI CAMBI IN COMMISSIONE E L’IMPOSIZIONE DEI VOTI DI FIDUCIA. RITIENE CHE LA MODIFICA DI 1/3 DELLA COSTITUZIONE SIA TOTALMENTE RAPPRESENTATIVA DEGLI ITALIANI?
L’art. 72 Cost. Vieta la fiducia pe le leggi elettorali e costituzionali. Per la revisione costituzionale non è stata posta, per la legge elettorale, che modifica anche la forma di governo, sì. Qusto è il primo motivo dei ricorsi contro l’Italikum. Questa revisione ha una tripla illegittimità, oltre che nel merito e nel metodo, per essere stata apprivata da parlamentari eletti con una legge incostituzionale, applicata alle sotituzioni e surroghe anche dopo la pubblicazione della sentenza n. 1/2014, per responsabilità dei Presidenti di Camera e Senato e pe l’abdicazione del psidente della Repubblica in carica

MOLTO DISCUSSO E’ IL COMBINATO DISPOSTO CON LA LEGGE ELETTORALE “ITALICUM”. CI SPIEGA QUALI SONO LE CRITICITA’ MAGGIORI? QUALI SCENARI POTREBBERO PROSPETTARSI?
Ho già risposto in precedenza. Il legame perverso tra legge elettorale et reviione costituionale è il pericolo maggiore E’ essenziale che i giudici investiti dalle azioni giudziarie rimettano le questioni di costituzionalità alla Consulta e non solo il Tribunale di Messina. Sarebbe importantte che la Corte Costituzionale il 4 ottobre si pronunci nel merito anche sollevando d’ufficio tutte le questioni di costituzionalità prospettate nei ricorsi, che sono ben quattordici.

INFINE, LE CHIEDIAMO DI RIVOLGERE UN APPELLO PER VOTARE NO AL REFERENDUM.
Leggete almeno 2 articoli il 52 e il 70 del progetto di revisione e confronateli con quelli vigenti. Se siete sicuri di aver capito i nuovi votate sì, altrimenti almeno per precauzione votate NO. Infine se riuscite a capire come è possibile elegere con metodo proporzionale i consiglieri senatori quando ne sono assegnati appena 2 o 3, di cui uno deve essere un sindaco, votate sì, se con nozioni matematiche elementari -chiedete pure ai vostri figli studenti minorenni- capite che è impossibile VOTATE NO, con fiducia nel popolo italiano e con allegri perché se siamo sopravvisuti a 63 Presidenti del Consiglio possiamo sopravvivere a 64 65. L’importante è che non rinunciamo i nostri diritti costituzionali, altrimenti diventiamo sudditi rinuniando ad essere cittadini sovrani nelle forme e nei miti della Costiuzione, come afferma l’art.1 della nostra Costituzione.

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.