In Regione potrebbe cambiare maggioranza

MilanoItalia
Il costituzionalista Besostri: “In Regione potrebbe cambiare maggioranza”
Venerdì, 4 ottobre 2013 – 09:27:00
«L’8 ottobre il Tar Lombardo esaminerà il nostro ricorso. A parlare con Affaritaliani.it è l’avvocato Felice Besostri: “Noi sosteniamo che ci sono state irregolarità sulla raccolta firme per Fratelli d’Italia e Pensionati. Negli ultimi giorni della legislatura Formigoni sono stati costituiti nuovi gruppi proprio per evitare loro l’iter di raccolta. In questo modo sono stati favoriti. In più ci sono irregolarità sul premio di maggioranza”. Le possibili conseguenze? “Nel caso peggiore per questa maggioranza, Lega, Lista Maroni e Pdl si trasformerebbero in minoranza…” L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Avvocato Besostri, partiamo dal fondo. Che cosa succede se lei vince?
Ci sono tre scenari, ognuno diverso. Partiamo da quello meno impattante sulla maggioranza: se avessimo ragione dovrebbero essere sostituiti i tre consiglieri di Fratelli d’Italia e Pensionati con altri tre consiglieri di Lega Nord, Lista Maroni e Pdl. Vorrei anche dire che, un’altra questione che cambierebbe poco gli equilibri – ma li cambierebbe – è quella sollevata riguarda al Presidente. Il suo seggio va conteggiato o no dentro il premio di maggioranza? Secondo noi sì, secondo loro no. Se avessimo ragione noi, perderebbero un seggio. Su questo c’è una cosa curiosa…
Quale?
Loro mi oppongono che questo meccanismo è previsto in una legge della Campania. E’ una cosa buffa. Quando siamo di fronte a leggi oscene succede sempre questo. Per il Porcellum dicono che c’era il Toscanellum, prima. Adesso, per giustificare il Lombardellum, ricorrono al Campanellum. Ridicolo.
Secondo scenario?
Potrebbe accadere che il premio di maggioranza non è del 60 per cento ma è del 55 per cento. Se il Tar accerta che quei tre consiglieri sono entrati illegittimamente in consiglio, potrebbe decretare che quei voti non sono validi. E quindi, la percentuale di Maroni scenderebbe sotto il 40 per cento, con conseguente perdita del premio di maggioranza al 60 per cento.
Terzo scenario?
E’ il peggiore per la maggioranza. La Tar potrebbe mandare tutto alla Corte Costituzionale, che accetta i nostri rilievi sulla legge. In pratica la Consulta potrebbe affermare che il premio di maggioranza viola il principio del voto diretto al Presidente. Se il premio di maggioranza viene dichiarato incostituzionale, questo non c’è più. In questo modo la maggioranza nel suo complesso avrebbe 37 seggi: diventerebbe minoranza.
E Maroni?
Formalmente non è in discussione. Sarà per questo che non si è neanche costituito. Ma è ovvio che non potrebbe andare avanti con quei numeri.
@FabioAMassa
Affari Italiani

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.

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