Fondi per la campagna Al fronte del Sì mezzo milione No senza soldi: ci autotassiamo

Le donazioni
I dem hanno anche raccolto 88 mila euro tra i sostenitori «quasi tutti da piccole donazioni»

ROMA «Noi non disperiamo, mi auguro che riusciremo a ribalta-re la situazione…». Francesco «Pancho» Pardi, il prof che animò i girotondi, rivela come al Comitato del No si sia infiltrato uno spiffero di cautela, se non di pessimismo. E la ragione sono i soldi. La Cassazione ha convalidato 550 mila firme raccolte dal Sì e il via libera riempirà di rimborsi elettorali le casse dei sostenitori della riforma e i nemici del ddl Boschi temono di partire in svantaggio. L’avvocato Felice Besostri, nel consiglio direttivo del Comitato per il No, sfoga il rammarico per il mancato obiettivo della raccolta delle firme: «Abbiamo incontrato mille ostacoli, dal divieto di alcuni Comuni perché c’erano le sagre paesane ai moduli spariti nei municipi». Il Pd però ce l’ha fatta… «Sì, ma ha avuto l’aiuto decisivo della Cisl e dei coltivatori diretti. A noi invece la Cgil ha dato una mano solo localmente».

Adesso i fondi degli anti-renziani scarseggiano e l’avvocato si consola così: «Cento di noi si sono autotassati di mille euro e poi i 500 mila euro di rimborsi aggiungono poco o niente alla campagna di Renzi, perché lui può promuovere il Sì gratis in tutte le tv». Intanto il premier annuncia che il Sì ha raccolto 88.1oo euro, «quasi tutti con piccole donazioni». Pardi conferma la difficoltà enorme per la raccolta delle firme e lamenta di non avere avuto «nessuna comunicazione a sostegno del No, mentre quelli del Sì erano tutto il giorno in tv». E ora l’ala dura del Comitato studia ricorsi contro la «mancata informazione sul No». Nel mirino di Besostri c’è un argomento usato dai renziani e cioè che, se gli italiani bocceranno la riforma, «lo spread salirà e chi ha mutui a tasso variabile subirà un danno». Convinto che sia una bufala, l’avvocato medita «denunce per turbativa dei mercati». Intanto, i parlamentari del Movimento 5 Stelle accusano il Pd di incassare i rimborsi pubblici previsti dalla legge per il comitato che ha raccolto le firme «alla faccia dei risparmi promessi».
M. Gu.

Fonte: Corriere della Sera

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.