EUROPORCELLUM rinviato alla Corte Europea di Giustizia?

«COMUNICATO STAMPA Dell’on. avv. Felice Carlo Besostri.

“Il Tribunale di Napoli si è dimostrato all’altezza delle aspettative di far diventare per un giorno la città partenopea la capitale del diritto europeo” hanno dichiarato gli avvocati Besostri e Sarno.

Dopo una lunga e dialettica discussione cui hanno partecipato tutti gli avvocati dei ricorrenti, oltre che Besostri e Sarno, Di Giacomo di Avellino, Cicchetti di Benevento e Ricciuto di Napoli, Il giudico unico Savoja si è riservato sulle richieste pregiudiziali dei ricorrenti di rinvio alla Corte di Giustizia della UE di aspetti rilevanti della legge elettorale italiana per le europee del 25 maggio 2014. Nel mirino:

A) le soglie si accesso nazionali, contrarie all’art.10 del Trattato UE perché il Parlamento Europeo rappresenta direttamente dal 1 dicembre 2009 i cittadini della UE e non più come in precedenza “ le popolazioni degli Stati membri”;

B) la discriminazione delle minoranze linguistiche diverse dalle francese della Val d’Aosta, tedesca di Bolzano e slovena del Friuli Venezia e riconosciute dalla legge 482/1999 come l’albanese-arbrësh di Calabria, il sardo, il friulano e l’occitano;

C) l’esenzione dalla raccolta firme delle liste collegate a gruppi presenti nel Parlamento italiano e/o europeo e

D) assenza di norme di riequilibrio della rappresentanza di genere. “Per avere un giudice non c’è bisogno di andare a Berlino, quando c’è ne è uno a Napoli” ha esclamato soddisfatto l’on. Mario Brunetti, il rappresentante in udienza dei ricorrenti arbrësh. Per l’avv. Besostri, già affossatore del porcellum, “ Ci sono tutti presupposti per lo stesso esito: le leggi elettorali incostituzionali vanno espulse dall’ordinamento o come l’Italicum non dovrebbero mai entrarci”.

Napoli, 4 marzo 2014

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.