Dio Perdona: Besostri No. La Legge Elettorale Europea innanzi alla Corte Costituzionale

«L’Avv. Besostri, avvocato e socialista libertario, già noto per il suo ruolo determinante nella vicenda che portato la Corte Costituzionale alla dichiarazione di illegittimità del “porcellum”, ora ha chiesto ed ottenuto dai Giudici di merito di Venezia la sottoposizione alla Corte della questione di legittimità della legge elettorale europea, caratterizzata da un’elevata soglia di sbarramento.

La dichiarazione di illegittimità del “porcellum” era doverosa: la Costituzione italiana, nella  saggezza profonda di chi la redasse, rimette al legislatore ordinario la scelta tra meccanismo proporzionale e meccanismo maggioritario. Ma nel “porcellum” il premio di maggioranza (alla Camera dei Deputati, ma non al Senato) era abnorme e tale da premiare in modo irragionevole chi aveva la maggioranza relativa anche per un solo voto, violando il principio fondamentale di eguaglianza dei voti.

Quindi, il premio di maggioranza è ben ammissibile purché ragionevole: anche sull’”Italicum” qualche riserva non banale può essere avanzata, in quanto in un sistema politico tripolare, fissare nel 37% la soglia che dà diritto al premio di maggioranza senza passare per il secondo turno appare incongruo e tale da interpretare arbitrariamente il pensiero degli elettori del terzo polo. Il meccanismo più razionale sarebbe il maggioritario a doppio turno (su ciò Besostri ha delle remore per quanto riguarda l’Italia),

Ma una cosa è il voto nazionale, dove la rappresentatività deve coniugarsi con la governabilità, senza sacrifici e per l’uno e per l’altro dei valori: altra cosa è il voto europeo, dove la governabilità presenta ben altri nodi, in modo che qualsivoglia deroga al proporzionalismo puro si rivela del tutto arbitraria.

E’ paradossale ma soprattutto è inquietante che il sistema legislativo di un paese avanzato, proprio nella parte relativa alla scelta di chi governa, sia così gravemente viziata e si riveli così necessaria la dedizione di un avvocato dalla grande passione civile.

Il grave è che la classe politica italiana di ciò non si renda conto e quindi ci tocca sentire delle perle, come quella di Violante, secondo cui, pressappoco “E’ meglio avere la clausola di sbarramento”: di grazia, meglio per chi e perché?

L’arroganza è terribile, ma per fortuna noi cittadini abbiamo Besostri.

Francesco Bochicchio   

I complimenti giunti:

– Caro Besostri, noi della Ragazzoni seguiamo con attenzione le tue iniziative e ne siamo ammirati.
Passerai da Orta? E’ insidiata dalla possibile cementificazione a oltranza. Penso che avremo bisogno di tuoi consigli. Se passi fatti vivo. Un caro saluto. Cesare Bermani *
(*E’ il figlio del defunto Cesare Bermani, senatore Socialista e sindaco di Novara: ai suoi tempi i socialisti sfioravano il 25%. Ora presiede l’associazione ambientalista E. Ragazzoni che difende quel gioiello che è Orta con l’isola di San Giulio e il lago che dalla città prende il nome, conosciuto anche con il nome di origine latina CUSIO).

– GRANDE RISULTATO PER TUTTE LE DODICI MINORANZE LINGUISTICHE D’ITALIA COMPLIMENTI VIVISSIMI E SINCERI AUGURI A TUTTI L’ACCOGLIMENTO DI QUESTA QUESTIONE AVREBBE EFFETTI SISTEMATICI GENERALI DI PRIMARIO RILIEVO A LIVELLO DI MASSIMI SISTEMI E TEORIA COSTITUZIONALE GENERALE.
Il mio unico rammarico è costituito dal fatto che la Regione Autonoma della Sardegna NON abbia nel proprio Statuto Speciale un addentellato paragonabile all’aggancio costituzionale forte che, per quanto riguarda la Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia e la comunità linguistica friulanofona, si è già rivelato interessantissimo parametro interpretativo (di rango costituzionale o comunque paracostituzionale: art. 3 L. Cost. 1/63 e D. Lgs. att. Stat. Spec. 223/02) recentemente valorizzato dalla Consulta nella propria sentenza interpretativa di rigetto 215/13 pronunciata in favore dell’equiparazione della lingua friulana rispetto a tutti gli altri gruppi linguistici regionali (nella mia Regione l’autoctonia è quadrilingue) su legislazione statale tendente a discriminare le cosiddette minoranze linguistiche forti o con Stato da quelle deboli o senza Stato (mai sopita tendenza politica oltremodo discutibile) Avv. Luca Campanotto

– Caro Felice, complimenti per la vittoria! Ancora buon lavoro! Claudia – segretaria Opera Nomadi Lombardia

– Complimenti per questa nuova vittoria e grazie: grazie x la democrazia e x l’Italia che ha bisogno di gente come lei. I voti sprecati sono solo quelli degli astensionisti e delle schede bianche! Magda Barboni

– Spero vivamente che accolgano anche il suo ricorso sulla legge regionale della Lombardia. L’aver costituito dei nuovi gruppi appena prima della convocazione dei comizi x esularli dalla raccolta delle firme dimostra che nella nostra regione esiste da anni una loggia politica antidemocratica (Formigoni ne è l’esempio più eclatante). Come “addetta ai lavori” sono anche contraria all’autentica delle firme da parte dei politici: da quando esiste tale possibilità siamo arrivati alla loro falsificazione! Magda Barboni

– Caro Besostri, Non ci conosciamo direttamente. Abbiamo un passato comune. Mi iscrissi alla Fgsi quando firmavi le tessere come membro della “paritetica” (non ricordo x quale,corrente). Poi la vita. Ti scrivo per complimentarmi per le tue battaglie per un sistema elettorale effettivamente democratico ed i tuoi successi anche professionali. Gianfranco Carbone

– Dove era il PSI in questa battaglia se non erano i compagni di. Padova in modo sparso, onore al merito a Besostri che continua una battaglia legale, ad Alvise, Riccardo, Luca, Giampaolo e tutti quelli che hanno sostenuto questa battaglia civile per il libero pensiero. Maurizio Ebano

– Grazie all’impegni civile dell’avv. Besostri . Dopo vergogna del “porcellum” tocca alla volgarità della soglia antidemocratica alle europee. Nichi Vendola

– Caro Besostri grazie per la tua competenza, per il tuo impegno civile e per la tua costanza nel perseguire obiettivi di democrazia in questo paese cosi malmesso. Fulvia Bandoli

– Bravo, complimenti. Alberto Del Buono

– Vivissimi complimenti al caro compagno ed amico Felice per l’ennesimo successo politico e professionale. Tenere fuori dalla rappresentanza milioni di cittadini solo perché non si riconoscono nei grandi partiti significa violare la Costituzione. L’argomento secondo il quale gli sbarramenti favorirebbero la governabilità non vale per il Parlamento europeo e nemmeno per quello italiano quando la legge elettorale prevede un premio di maggioranza. La Consulta non potrà che confermare. Bravo Felice, vai avanti! Gerado Labellarte

– Fiero di poter dire di esserTi amico. Sei un cazzutissimo costituzionalista. In un quel mondo di rammolliti almeno uno che, come amava dire Letta di sé, ha le iron balls ci voleva.
Speriamo anche suoni come un monito anche per Chillo che, dall’alto della sua infinita saggezza, sappia trarne le naturali consenguenze e non si presti a firmare altre altrettanto aberranti leggi elettorali.
CONGRATULAZIONI !!!! v.

– Grazie Felice, Ieri sera ero stanca dalla contentezza. Attendiamo provvedimento di rimessione veneziano. Avrei speso qualcosina anche sull’equilibrio di genere, ma lo trovo un ottimo comunicato.
Buona, felice giornata a Te e a tutti/e Voi, Francesca la Forgia

– Buonasera Felice, Solo una riga per complimentarci con te per il fantastico obiettivo raggiunto.
A presto, Marcello Guerra Lista Altra Europa con Tsipras Milano-Lombardia

– Sei un mito! Natalina Raffaelli*
*Natalina Raffaelli è un avvocato che aveva impugnato il porcellum

– Ciao Felice, molte congratulazioni per il duplice successo, professionale e politico, che spero non sarà vissuto in solitudine. Gianvito Mastroleo

– A mio (modestissimo) avviso si tratta di una vittoria della democrazia perciò grazie, avvocato!
Perfino un liberale come John Stuart Mill riteneva che il sistema maggiorritario o comunque non-proporzionale fosse scarsamente democratico e non facesse altro che favorire il conformismo e l’appiattimento politico… in certo modo, forse anche quello politico-culturale. Del resto, l’attuale sistema di voto non tiene in alcun conto la grande e secondo me feconda complessità di culture, storie e dinamiche di vario tipo che hanno sempre costituito il vero humus dei nostri partiti: anche di quelli cosiddetti “piccoli.” Mi “associo” senz’altro alle congratulazioni rivoltele dal sig. Mastroleo. Riccardo Uccheddu

– Grazie compagno Besostri. Sarà puerile, ma mi sento orgoglioso per le battaglie che stai facendo, perchè mi sembra che contribuiscono a dare un senso al mio perseverare nel dichiararmi socialista. Se non cambiano al senato la proposta di legge elettorale approvata alla camera, penso che ci saranno altre battaglie da fare in difesa della democrazia rappresentativa.Bruno Morgante

– Proporzionalista da sempre, amareggiato da quello che è diventata l’ Italia negli ultimi vent’ anni, desidero esprimere gratitudine sincera nei confronti dell’ avvocato Besostri e di tutti i suoi collaboratori. Dopo tanti anni di pressioni e umiliazioni, mi sono finalmente sentito sollevato nella mia dignità di cittadino elettore. Contunuate così, per un mondo in cui si possa essere cittadini e non sudditi. Vinicio Dolfi

 

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.