Corte Europea di Strasburgo e Sea Watch 3

I giornali del 30 gennaio hanno dato la notizia di una vittoria del Governo italiano davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo perché i migranti avrebbero diritto alle cure non a sbarcare. Insegna il Talmud – ricorda l’avv. Felice Besostri- che” una mezza verità è una bugia intera”, ma questa semplicemente una notizia non esatta .

E’ vero che il Comandante della nave Sea Watch e uno dei 47 salvati hanno fatto in data 25 gennaio u.s. un ricorso per affermare il diritto di sbarcare, sul quale la C .E.D.U. non ha deciso né sull’ammissibilità né sul merito- ha aggiunto. Al primo ricorso se ne è aggiunto un altro che riguarda la quindicina di minori non accompagnati per accordare la tutela speciale prevista per loro. Ha deciso dopo avere dato tempo alle parti di presentare lor memorie entro il giorno 29 del corrente mese. Ha adottato una misura provvisoria ai sensi dell’art,. 39 del Regolamento 2016 della Corte. Queste misure rappresentano un ampliamento delle tutele, anni fa inconcepibile, perché per adire la C.E.D.U. bisognava prima aver esaurito i ricorsi interni.

La Corte non ha concesso il diritto di sbarcare -ad avviso dell’avv. Besostri si può persino dubitare che la competenza non sia piuttosto del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare. La C.E.D.U. È competente assimilando il divieto di approdo ad un trattamento inumano e/o degradante e preludio ad un respingimento di massa. La Corte di Strasburgo ha raccomandato al Governo italiano « di prendere tutte le misure necessarie, appena possibile, per fornire a tutti i ricorrenti le cure mediche, il cibo, l’acqua e i prodotti di prima necessità indispensabili.

Il Governo è egualmente pregato di apportare ai 15 minori non accompagnati, che si trovano a bordo, l’assistenza giuridica appropriata (per esempio strumenti di tutela), e di tenere regolarmente informata la Corte sull’evoluzione della situazione dei ricorrenti». Infine sull’autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei Ministri il voto è palese perché l’immunità del Parlamentare ex art. 68 Cost. non c’entra assolutamente nulla, come le sbruffonate di Salvi sulla rinuncia all’immunità. Ha cambiato idea, deve averlo consigliato il suo avvocato. Ancora una volta il bel tacer non fu mai scritto.

Nota finale: Il Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare è stato previsto dalla Convenzione ONU di Montego Bay (Giamaica) del 1982.

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.