Conferma Dimissioni: non posso essere complice di un furto di democrazia

«Con infinito rammarico devo confermare le mie dimissioni dal CD MMC (Consiglio Direttivo – Movimento Milano Civica) già definite irrevocabili dopo l’invito del presidente a presentarsi dimissionari alla prossima assemblea. La compagnia è ottima sia politicamente che umanamente, ma mi sono convinto che le elezioni per la Città Metropolitana sono uno dei più colossali furti di democrazia mai compiuti. Le elezioni di secondo grado, già di per sé sono da prendere con le pinze, ma si è fatto di tutto per renderle sempre più illegittime. Oggi ho appreso con orrore che la data delle votazioni, l’orario di apertura dei seggi e la loro collocazione non sia stata mai comunicata ufficialmente e personalmente  ai consiglieri comunali dei 134 Comuni della Città Metropolitana. La legge 56/2014 ha, a mio avviso illegittimamente, lasciato agli enti locali di organizzare il procedimento elettorale, ma questi non hanno utilizzato l’autonomia per completare il deficit democratico. La lista ufficiale degli aventi diritto è stata diffusa alla fine del mese di agosto lasciando meno di 10 giorni per presentare le liste. Contrariamente a quanto previsto per ogni tipo di elezione non è stato stabilito un numero in cifra minimo e massimo per presentare le liste, ma fissato in percentuale e unico caso di voto uguale ex art. 48 Cost. in questa procedura senza tener conto della ponderazione dei consiglieri. Per assurdo una lista che rappresentasse la maggioranza della  popolazione residente, tra candidati e presentatori ,  avrebbe potuto non essere ammessa se non avesse raggiunto i 103/105 presentatori. Nell’attribuire la ponderazione di voto ai singoli consiglieri  non si è tenuto conto che sono in carica consigli comunali eletti in tempi diversi e con un diverso rapporto tra abitanti e consiglieri. Tanto per fare un esempio il Comune di Calvignasco con 1.182 abitanti e sei consiglieri ha un peso complessivo con il sindaco di 37.970.

Di contro Nosate con 689 abitanti ha un peso di 59.668, quindi più ANCHE di Cassinetta di Lugagnano che di abitanti ne ha 3 volte di più con 1.884.. La stessa situazione si produce in tutte le fasce. nella Seconda Bernate Ticino con 3.071 abitanti ha un peso doppio di 140,858 di Vernate che  con 3.181 abitanti ha un peso di appena 75.847 e superiore anche a Bellinzago L. che con 3.810 abitanti pesa per  86,682.  Nella terza fascia BARANZATE con 10.779 abitanti ha un peso di 688,232 quando INZAGO  con 10.540 abitanti pesa APPENA 426.048. Ogni Comune potrà prevedere di dare un rimborso o no ai propri consiglieri che si recano a votare secondo le disponibilità economiche. Aver previsto tre seggi solo a Milano discrimina i consiglieri dei comuni più piccoli e lontani. Un mio atto formale di riforma (vedesi allegato) non ha avuto risposta. Si tratta di decisioni politiche che non si sa chi abbia preso e che comunque non sono state precedute da un dibattito pubblico, che come ci insegna la prof. Urbinati è l’essenza della democrazia rappresentativa.

Mi sono fatto la convinzione che sia interesse delle maggiori forze politiche che alle elezioni ci sia scarsa partecipazione. I premi di maggioranza incostituzionali di maggioranza per sapere chi ha vinto la sera delle elezioni non bastano più :con le elezioni di secondo grado così organizzate si vuol sapere chi vince LA SERA PRIMA DELLE ELEZIONI!!!. Per la mia storia anche presente ho promosso le azioni di incostituzionalità delle leggi elettorali per il Parlamento nazionale, la Regione Lombardia e il Parlamento europeo non posso essere, non dico complice, ma neppure inerte spettatore di un furto di democrazia che è già in Corte Costituzionale per iniziativa di 4 regioni tra cui la PUGLIA, cui politicamente come socialista e civico sono vicino. Non posso però coinvolgere il MMC nelle mie iniziative, solo perché per lealtà verso la maggioranza ha propri candidati in una delle liste e deve essere solidale con l’amministrazione della Città Capoluogo. Realisticamente proprio per il sistema elettorale e viste le scelte del partito egemone, il PD, un movimento cittadino in embrione non poteva fare altre scelte, in attesa di trasformarsi in metropolitano. Sono poi sicuro che i suoi eletti manterranno ferma la scelta prioritaria della elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Metropolitano. Se la via democratica sarà ritrovata i nostri percorsi politici sono destinati ad incontrarsi di nuovo. Buon Lavoro

Felice C. Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.