‘Bomba’ sulle elezioni europee. Il ricorso che ridisegna i seggi

Il Partito Comunista, Partito Animalista e +Europa verso Strasburgo


di Alberto Maggi |

Elezioni europee del 26 maggio, colpo di scena in arrivo? Nelle scorse settimane è stato infatti impugnato davanti al Tar del Lazio il verbale di proclamazione degli eletti, limitatamente ai seggi aggiuntivi per l’Italia dopo il completamento della cosiddetta Brexit.

A depositare il ricorso è stato l’avvocato Felice Besostri, che è stato protagonista delle battaglie sui profili di costituzionalità delle leggi elettorali italiane, insieme agli avvocati Giuseppe Sarno, Francesco Versace, Enzo Paolini, del gruppo Avvocati Antitalikum che fecero annullare con sentenza la legge elettorale cosiddetto Italicum del 2015.

Nell’udienza fissata per il 15 ottobre si valuterà quindi se sia illegittima o meno la soglia del 4% entrata in vigore in Italia con la legge del febbraio 2009. La seconda sezione bis del Tar Lazio dovrà anche decidere se porre la questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea.

Che cosa potrebbe accadere se il ricorso venisse accolto? Affaritaliani.it lo ha chiesto proprio all’avvocato Besostri

Ci spiega bene il senso di questo ricorso? Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto?
“Avevo 11 anni quando la scuola media Luigi Majno (intitolata ad un personaggio, ma allora  non lo sapevo, che rappresentava un  esempio e un destino di giurista socialista riformista) ci portò ad ascoltare lezioni sulla Costituzione tenuti da padri costituenti ed io ebbi la ventura di ascoltare Piero Calamandrei, un liberal-socialista e fondatore del Partito d’Azione, e il suo famoso discorso sulla Costituzione, che ora si trova in rete anche in registrazione audio. Ne rimasi impressionato e quando scelsi giurisprudenza mi indirizzai al diritto costituzionale, avendo come maestro il prof. Paolo Biscaretti di Ruffìa lo stesso di Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale, mio correlatore alla tesi dii laurea “Il controllo materiale di costituzionalità sulle norme formalmente costituzionali nella Repubblica Federale Tedesca”. Quindi un destino ed una vocazione. Appena avvocato feci un ricorso elettorale per un Consiglio di zona di Milano ed altri per piccoli comuni lombardi per compagni di partito. All’università nei corsi di Diritto Pubblico Comparato ho sempre dedicato largo spazio alla comparazione dei sistemi elettorali. Per il nostro art 48 Cost. il voto deve essere segreto libero, uguale e personale. Da oltre 50 anni sono un federalista europeo, che significa essere per un’altra Europa, non quella dei burocrati e dei banchieri, ma dei cittadini. Queste son le motivazioni di fondo. Nello specifico il primo ricorso l’ho fatto contro le elezioni europee del 2009, contro l’esclusione di SeL, una lista unitaria di socialisti e comunisti di Vendola, proprio contro l’introduzione di una soglia d’accesso. Una battaglia di principio proseguita con le elezioni europee del 2014 contro l’esclusione dei Verdi. Non potevo mancare all’appuntamento delle elezioni del 2019″.

Lei è ottimista? E perché? Su che basi?
“Vista l’insensibilità dei giudici italiani per il diritto elettorale europeo, accanto ai ricorsi alla giustizia amministrativa, TAR Lazio e Consiglio di Stato ne ho promossi altri presso i Tribunali civili ordinari di Milano, Venezia, Cagliari, Roma, Napoli e Trieste per il diritto di votare secondo Costituzione e in conformità ai Trattati europei non si tratta di ottimismo, ma di profonda convinzione. Quando ho sollevato nel 2007 la questione del Porcellum, la legge n. 270/2005 ho dovuto con gli avvocati Aldo Bozzi e Claudio Tani attendere fino al gennaio 2014 per aver ragione dalla Corte con la storica sentenza n. 1/2014. Finora la questione è stata valutata come violazione degli articoli 1, 3 e 48  della Costituzione italiana, ora si insiste sulla violazione del trattato  di  Lisbona che ha cambiato la natura del Parlamento europeo, che non rappresenta più ” i popoli degli Stati associati nella Comunità Europea” ( artt. 189 e 190 TCE) bensì “direttamente i cittadini dell’Unione Europea” (artt. 10 e 14 TUE).Con le sentenze n.1/2014 e 35/2017 si è sancito il diritto di votare per il Parlamento Italiano secondo Costituzione, non si  capisce  perché non ci sia il diritto di votare in conformità ai trattati europei per il Parlamento europeo. I tribunali di Milano e Venezia si sono rifiutati di porre la questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia della UE. La Corte Costituzionale con una recente sentenza ha invitato giudici ad avvalersi del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia o alla Corte di Diritti dell”Uomo quando vi fosse questione di applicazione del diritto europeo o della Convenzione dei diritti dell’Uomo, piuttosto che alla Corte Costituzionale per violazione degli artt. 11 e 117 Cost.. Inoltre cii sono questioni di fatto perché i cittadini Europei che votano in Germania possono inviare nel Parlamento europeo 14 liste senza sprecare un voto e quelli che risiedono in Italia appena 5  e lasciare 2.320.000 voti validi senza rappresentanza, molti di più degli abitanti di Malta, Lussemburgo e Cipro che ne mandano 18″.

Quali partiti entrerebbero al Parlamento europeo in caso di risposta positiva al ricorso?
“Il ricorso è stato limitato ai  tre seggi in più che spettano all’Italia in caso di Brexit e perciò se accolto entrerebbero con  esito positivo entrerebbero con un seggio ciascuno +Europa, Partito Comunista e Partito Animalista. Avevo proposto che tutti gli esclusi facessero ricorso, in tal caso sarebbero entrati anche Verdi e la Sinistra cioè in complesso 5 liste in più  con complessivi 8 seggi, compresi i3  Brexit”.

In caso di risposta positiva, lo sbarramento del 4% verrebbe cancellato anche per il futuro?
“Se nella risposta alla questione pregiudiziale la Corte di Giustizia dovesse rispondere che una soglia d’accesso nazionale, facoltativa e variabile è incompatibile con il trattato di Lisbona la soglia d’accesso italiana non verrebbe abrogata formalmente, ma sarebbe inapplicabile per la supremazia del diritto europeo  su quello nazionale nelle materie di competenza UE come lo è la legge elettorale europea che ha il suo fondamento nell’art. 223 TFUE. Altrimenti inizierebbe un procedimento a carico dell’Italia per violazione dei Trattati. Una precisazione il ricorso è stato promosso da avvocati nell’interesse della legge non contro qualcuno, anche se ne beneficeranno il Partito Comunista e il Partito Animalista e i loro capilista e + Europa anche se non è chiaro se nella circoscrizione Nord Est o Sud”.

Pubblicato su Affaritaliani

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.