BERLIN 2016: Dopo i numeri le idee

Berlino (ab. 4.462.166) non è il Meklemburg-Vorpommern (1.596.505) e non solo per dimensione, ma per storia, sviluppo economico e composizione sociale e i risultati delle elezioni ne sono la dimostrazione evidente. In Mecklemburg-Vorpommern l’AfD è il secondo partito con il 21,89% , la CDU è la terza con il 18,99% la Linke quarta con il 14,86% l’unico dato comune è la SPD come primo partitio con il 29,42% in M-V e un 21,6% a Berlino. L’AfD ha un rispettabilissimo risultato con il 14,2%, ma che le assegna il quinto posto su 6 partiti rappresentati, sorpassata da CDU (17,6%), dalla Linke(15,6%) e dai Verdi (15,2%) e che precede i Liberali FDP(6,7%). Anche in Berlino i voti AdF derivano da nuovi elettori, rispetto al 2011 hanno votato il 66,9%, cioè + 6,7%.
In M-V l’AdF aveva cannibalizzato tutti gli altri compresa la Linke, che aveva perso il  5,24%, mentre a Berlino la Linke guadagna il 3,9%. A Berlino i liberali sono un’altra opzione di destra, che ha contenuto il successo derll’AdF, che si è mamgiata l’elettorato dui protesta dei Piraten passati dal 8,9% al 1,7%, -7,2%.

L’unica maggioranza numerica + un governo rosso-verde-rosso con la SPD, 38 seggi, la Linke 27 e i Verdi 27, cioè 92 seggi contro gli 88 delle opposizioni. In M-V ci sarebbe stata la stessa maggioranza, ma i Verdi sono rimasti di un soffio sotto la soglia dl 5%.
Anche nel Bundestag per 2 volte c’è stata una maggioranza rossa-verde-rossa, ma il risultato è stata la Grosse Koalition, formula che non gode di buona salute perchè perdono voti sia la CDU che la SPD, sia pure per opposte ragioni. A Berlino lo sviluppo economico è forte, ma crea un aumento degli affitti e la separazione antica tra Est e Ovest è ancora rilevante e l’AdF ha colpito forte nella parte Est con 5 mandati diretti e con percentuali dal 22,4% al 30,6%. Alla sinistra si era presentata un’opportunità analoga in Spagna con le elezioni del dicembre 2015 e non è stata colta. La Germania può essere la prova d’appello, anche se non è facile.

I rapporti tra Verdi e Linke non sono idilliaci e la fine di una maggioranza di Sinistra a Berlino con le elezioni dl 2011 è stata determinata da una forsennata campagna dei Verdi per diventare il primo partito e contestare l’egemonia a spese della SPD. Ore occorre trasformare la maggioranza numerica in un progetto politico. Le condizioni oggettive ci sono, di questi tempi una maggioranza di sinistra e ambientalista con il 52,4% e merce rara in Europa. Bisogna credere in un progetto alternativo e su questo scommettere.

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.