Anticristiano?

 

Il terrorismo che ha colpito Londra dopo New York, Casablanca, Istanbul, Bali e Madrid è sicuramente contro l’uomo, perciò antiumano, ma è anche diretto contro i cristiani, perciò anticristiano?

Londra è una città cosmopolita tra i morti, diverse sono le etnie e le religioni perciò l’anticristianesimo non è nelle vittime. Allora nel significato? Ragionando così si arriva volenti o nolenti allo scontro di civiltà.

Se è in corso uno scontro di civiltà bisogna individuare quali sono le civiltà che si scontrano: l’Islam radicale è contro l’Occidente, dunque l’Occidente è cristiano?

Ma gli aspetti che i fanatici religiosi denunciano nell’Occidente poco hanno a vedere con i valori cristiani: sono contro l’Occidente tecnologico, dominatore, colonialista, pornografo, sono contro la libertà di coscienza, la parità tra uomo e donna, i diritti umani, la democrazia.

Mi pare da questo primo elenco che non coincidono questi aspetti con quelli del cristianesimo.

L’operazione Occidente = Civiltà = Cristianesimo servirà a giustificare lo scontro di civiltà, anzi, come si è detto dopo Londra,  la guerra non tradizionale dichiarata dall’Islamismo alle nostre civiltà.

Se c’è guerra occorrono stati d’eccezione, leggi speciali, la criminalizzazione dei disertori, la repressione del dissenso.

Se c’è guerra è necessario anche il riarmo morale, se la guerra è contro l’Occidente, cioè la Cristianità, occorre essere cristiani forti e coerenti.

Nel nome della guerra ci saranno imposte la teocrazia, regimi clericali e conservatori, un pensiero unico cristiano.

In questi stessi giorni ricorre l’anniversario della strage di Srebenica, 7000 civili, 7000 mussulmani, uomini e bambini dai dieci ai settantanni, massacrati sotto gli occhi dei contingenti militari stranieri, credo olandesi, solo perché mussulmani, come nella Shoah si colpivano gli ebrei in quanto tali.

Allineando i morti di Al-Qaeda negli attentati islamismi,non si raggiunge il numero dei morti di Srebenica.

Per combattere il terrorismo ora si propone di combattere gli immigrati clandestini.

I terroristi avranno passaporti falsi, ma non sono clandestini, troppo esposti ad un rischio di retate e di espulsioni.

Gli attentatori delle Torri Gemelle erano regolarmente entrati negli USA ed iscritti ufficialmente a corsi di pilotaggio.

Quello che è sotto gli occhi è che la guerra in Irak ha moltiplicato e rafforzato il terrorismo.

Tuttavia non sono convinto che se ci ritirassimo ora la minaccia terrorista sarebbe depotenziata, anzi la vittoria potrebbe alimentare il delirio di onnipotenza e perciò il moltiplicarsi degli attentati.

Ricette in tasca non ne ha nessuno, dobbiamo continuare nella azione quotidiana per l’estensione dei diritti e della democrazia e la riduzione delle disuguaglianze di sviluppo.  scommettendo sulle donne e sui giovani mussulmani perché il futuro è loro, non dei fanatici.

Milano, 11 luglio 2005

Felice Besostri