Appello all’Unità Socialista in vista delle Elezioni Europee

«Riteniamo che sia un utile contributo al dibattito la pubblicazione di questo appello del compagno Gianvito Mastroleo per una presenza socialista alle prossime Elezioni Europee.

Cari compagni,

sui socialisti e le imminenti elezioni europee mi astengo dal farne una propria e darei per acquisite le diverse e pregevoli analisi che circolano anche nei siti web.

E’ assolutamente necessario che ai socialisti, a tutti i socialisti italiani senza distinzioni di sigle, di appartenenza e comunque collocati, debba essere offerta la possibilità di votare una propria lista, lungi da ogni nostrana intermediazione.

Un voto preminentemente e utilmente volto all’affermazione maggioritaria dell’EUROPA “a vocazione sociale” che solo il PSE può assicurare e, rispetto ai socialisti italiani, a prescindere dalla possibilità (improbabile, ma non impossibile) di eleggere un proprio rappresentante. Anche se non andrebbe esclusa la sorpresa da uno scatto di orgoglio, se tutti i socialisti in Italia potessero votare e far votare una lista socialista, oggi quando si potrebbe essere all’ultimo tornante della storia.

Il Socialismo italiano ha necessità di dare un segno della propria vitalità e identità innanzitutto culturale

Per questo occorre senso di responsabilità da parte di tutti: da parte del Psi (lo affermo con convinzione, come l’ultimo dei militanti impegnato a vari livelli in quel Partito); dei Compagni che si riuniscono nella “Rete” e nel “Network” dei socialisti; dei socialisti “senza casa” e dei tanti generosi compagni (più o meno organizzati, che capita di intercettare nei siti web) che numerosi adottano la simbologia socialista. E finanche da parte dei non pochi compagni che continuano a riservare al Psi e al suo Segretario espressioni poco benevoli, se non ingenerose, con ciò rendendo molto più difficile la causa comune del Socialismo Italiano. Che questa volta dovrebbe invertire rotta, avendo dato prova nel corso della sua lunga storia solo di sapersi dividere: salvo in due occasioni, e peraltro solo per breve periodo.

Nella non facile condizione di oggi, in particolare (ma non solo) dopo l’adesione del PD al PSE, un’operazione poco convinta e ancor meno condivisa da parte di quel Partito, riterrei che l’unica reazione da parte dei socialisti – di tutti i socialisti, quando è in gioco la guida del governo dell’Europa – sarebbe solo il “ritrovarsi” per un obbiettivo che va ben al di là delle ragioni delle loro divisioni in Italia.

Rivolgerei, dunque, un appello personale a Riccardo Nencini, a Lanfranco Turci e Felice Besostri, a quella parte dei compagni di SEL che non condividono la linea ibrida del sostegno a Tsipras e di un’improbabile e comunque elettoralmente inefficace attenzione al PSE e segnatamente a Nichi Vendola; ai tanti esponenti e rappresentanti dei Circoli, Associazioni e Blog che si richiamano al Socialismo italiano ed europeo ad aprire al più presto un “tavolo di consultazione”, una “convention” operativa volta alla ricerca della soluzione per una non impossibile «Lista Socialista»: che potrebbe o dovrebbe essere alla portata più di quanto non si possa immaginare; se, almeno per una volta, accantonati risentimenti e pregiudizi, anche personali, e convocando le generazioni più giovani si possa lavorare prescindendo da obbiettivi e aspettative di singoli, per un fine generale e ben più duraturo di ciascuno di noi.

L’Appello solo di alcuni non basta, occorre far sentire la forza d’urto della passione di tutti noi assieme, astenendoci tutti da spaccare il capello in quattro, come spesso siamo stati capaci di fare, e operare con pragmatismo, almeno una volta, in nome della convenienza politica più generale e condivisa che travalica finanche i confini nazionali.

L’invito, dunque, è a condividere quest’Appello (ampliandone le scarne motivazioni, per chiunque lo desiderasse), farlo circolare e sottoporlo con la forza della convinzione, perché sia raccolto dai Compagni che hanno responsabilità e rappresentatività.

Un fraterno saluto

Bari 12 marzo ’14

Gianvito Mastroleo

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.