Al Politcamp di Livorno forse per un errore era comparso un socialista con notevole successo

«Se si incomincia a denunciare debolezze ed insufficienze di chi si oppone non si costruirà mai l’alternativa a Renzi. Se resta solo opposizione per quanto dura Renzi resterà al potere. La maggioranza del popolo italiano ha bisogno di un’alternativa politica, economica e di alleanze sociali per decidere  che valga la pena di impegnarsi in un progetto politico e non astenersi persino dal voto. Di testimonianze ne abbiamo avuto abbastanza, persino il Gruppo Dirigente dei Giovani Comunisti lo ha detto ad alta voce. Quale è  il quadro? Divisioni e delegittimazione personale. In questa situazione ci si meraviglia che ampi settori popolari si rivolgano a movimenti populisti e xenofobi? La Lega Nord di SALVINI è ACCREDITATA AL 10%, comunque di più delle stime di un partito alla sinistra del PD. Giustamente si denuncia la mistificazione di Renzi sul suo 41% delle europee, dimenticando che ha votato il 57%. Se il 41% corrisponde ad un 25% degli aventi diritto, anche il 4,1% di Tsipras corrisponde ad un 2,5%, sotto non solo la soglia attuale del 4% alla Camera, per non parlare del 8% del Senato, ma anche di quella del 3% frutto dell’accordo tra il PD e i piccoli della coalizione. Grosso modo due progetti si confrontano a sinistra una riedizione della lista Tsipras in salsa italiana o l’unione di SEL depurata dai settori più vicini al PD, con 2 settori critici del PD Civati e Fassina: uno sviluppo dello schema del Politicamp di Livorno, ma là c’era Cuperlo. Nell’aggiornamento della sinistra un solo punto in comune, l’assenza di esponenti del pensiero socialista di sinistra. A questo punto devo pensare che la mia presenza, molto apprezzata dai presenti, sia stato frutto di un errore degli organizzatori.  Dello schema Politic camp abbiamo avuto due riedizioni a Santi apostoli e il prossimo 13 novembre a Milano: anche in queste occasioni nessun socialista. Hanno chiesto un nome a Nencini e lui non lo ha dato? Credo che tutti si convenga sul fatto che la difesa di quel che resta dello Statuto dei Lavoratori sia punto qualificante: uno dei prodotti migliori del pensiero socialista che non sarebbe stato approvato senza un ministro come Giacomo Brodolini e uno studioso come Gino Giugni. Siamo d’accordo o no che la difesa della Costituzione dai progetti di revisione di Renzi e dalle leggi elettorali sia un punto essenziale? Ebbene dalle leggi elettorali regionali a quella europea e ora dallo scandalo delle elezioni di secondo grado per Provincie e Città Metropolitane chi le ha portate o sta portando in Corte Costituzionale? Avvocati socialisti come formazione e pensiero, con o senza tessere in tasca. Quali sono le ragioni di una discriminazione? Pregiudizi ideologici? Se la sinistra senza i socialisti avesse vinto potrebbe essere una giustificazione, ma è ridotta ai minimi termini. Ha prodotto il PD, che ha prodotto Renzi o aggregazioni elettorali effimere che nel 2008 e nel 2013 non hanno superato la soglia.

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.