Accusato di grillismo da sedicenti socialisti

«A chi, qualificandosi socialista, accusa di grillismo chi si oppone al Bisporcellum.
Punti fermi per socialisti. L’azione contro il porcellum l’ho iniziata nel Dicembre 2007 opponendomi ai referendum. Basta leggere l’intestazione delle sentenze n. 15 e 16 del 2008 della Corte Costituzionale per apprendere che in quel giudizio  rappresentavo con il comp. prof. Costantino Murgia lo SDI  e il Comitato Promotore della Costituente Socialista: il M5S non era  nato e non ne esisteva neppure l’embrione. Soltanto dopo si sono associati gli avvocati Bozze Tani a titolo individuale. Dunque  la sentenza della Corte Costituzionale corona una battaglia politica socialista, anche se il PSI, ma non l’Avantionline e Mondoperaio, se ne è dimenticato. E’ possibile sentire il video della discussione dinanzi alla Corte e si potrà notare che l’unico uomo politico citato contro il premio di maggioranza è stato Pietro Nenni  con il suo famoso discorso contro la legge truffa. Per di più citato dall’avvocato Tani, che in gioventù è stato iscritto al PCI.

I socialisti che non sanno dimenticano che un apporto decisivo alla sentenza è stato dato dal prof. Giuliano Amato, nominato alla vigilia del voto dal presidente Napolitano. Giuliano Amato appartiene sicuramente alla storia del pensiero socialista e proprio per la sua vicinanza al Capo dello Stato non può essere sospettato di simpatie grilline. Renzi e Berlusconi hanno gettato nel cesso una sentenza della Corte Costituzionale: un organo che Berlusconi coerentemente  ha sempre cercato di delegittimare. Meno comprensibile è che lo faccia Renzi e alcuni socialisti che sono intervenuti in questa discussione. Se a i socialisti piace una legge che vuole impedire una presenza socialista nelle istituzioni, con la soglia al 4,5% per liste coalizzate si accomodino: evidentemente a loro piace che il PD decida quanti e chi ospitare di socialisti nelle sue liste ed anche dove li candida, mai dove hanno la residenza o dove hanno operato politicamente Una legge proposta per “porre fine ai ricatti dei partitini”. Esiste un minimo di dignità in questi socialisti che non reagiscono all’insulto di  essere dei ricattatori? I grillini stanno strumentalizzando l’indignazione popolare, ma chi gli ha dato il pretesto e l’occasione? Chi vuol dimezzare il Parlamento per ragioni di costo?  Una motivazione “volgare” secondo  Nadia Urbinati non sul blog di Grillo, ma sull’Unità. Speravo di riposarmi, ma ho dovuto impugnare il lombardellum le legge elettorale lombarda e la legge elettorale europea dove lo stesso esperto che consiglia Renzi allora senatore introdusse la soglia del 4% per lasciar fuori dal Parlamento Europeo ” le forze escluse dal Parlamento nazionale  nel 2008″ Si accomodino da un’altra parte chi vuol far sparire un’autonoma presenza socialista nella vita politica italiana.

Felice Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.