Accoglienza “Merkel”

«Non mi interessa scoprire le “vere ragioni” del cambiamento di orientamento dell’Angela Merkel. Mi interessano i principi affermati per l’asilo politico: non ci sono limiti numerici.

La nostra Costituzione afferma lo stesso principio all’art. 10, c. 3 ” Lo straniero al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”. Lo straniero, cioè tutti gli stranieri. Merkel ha aperto le porte a tutti i siriani: è la stessa,che nemmeno un mese fa ad una ragazzina palestinese cresciuta in Germania, diceva ” non possiamo accogliere tutti”?

O quella era Hide-Merkel sostituita da Jekill-Merkel, la figlia di un cristianissimo pastore protestante?

No! è una politica in sintonia con il suo popolo, che ne coglie gli umori e li amplifica. Dobbiamo riconoscere che rappresenta la migliore Europa, la stessa che ne incarnava, invece, il volto del rigore e dell’austerità: una specie die Schwarze Petra.
A me hanno fatto più impressione le decine di migliaia di austriaci e tedeschi che soccorrevano i profughi ed anche quest’ultimi che nemmeno antropologicamente assomigliano a quelli dei barconi e gommoni, che traversano il Mediterraneo, anzi tentano. Mi turba, invece, il silenzio del PSE e della Spd, sempre uguali: un passo dietro alla Merkel cattiva e alla Merkel praticamente santa.

L’unica socialdemocratica della storia sembra essere la madre della Merkel. Il socialdemocratico ceco Bohuslav Sobotka e quello slovacco Robert Fico cosa ci stanno a fare in compagnia del nazionalista fascistoide Orban e della polacca Ewa Kopacz, che sarà pure cattolica ma non della stessa chiesa di papa Francesco. I 4 moschettieri della chiusura ai profughi. Tutti parlano in nome dei loro popoli, che li hanno democraticamente eletti, eppure vorrei potermi girare da un’altra parte e non essere spettatore di questa delusione per il tradimento dei valori socialisti.

Felice C. Besostri

Felice Besostri

avv. Felice C. Besostri Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.